ISOTOPO DELLO STRONZIO E’ ALTERATO DALL’USO DELLA CALCITAZIONE IN AGRICOLTURA

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Uno studio condotto daI ricercatori del Dipartimento di Geoscienza dell’Università di Aarhus, in Danimarca, mostra che gli isotopi di stronzio possono spesso essere usati in modo errato negli studi archeologici, perché sarebbero stati alterati dall’uso diffuso della calcitazione in agricoltura, la cosiddetta calce agricola.

Questa pratica diffusa, cioè la distribuzione di ossido di calcio e ossido di magnesio sui terreni coltivabili, quale correttivo dell’acidità dei terreni stessi, è una delle operazioni agronomiche più antiche e conosciute e lo studio ha rivelato che può drammaticamente alterare la composizione isotopica dello stronzio, quella delle acque superficiali che li attraversano e quella delle piante che crescono nel terreno.

Gli studi sull’isotopo dello stronzio, i cui i valori sono misurati sia nei resti di un individuo vissuto nel periodo preistorico, sia di un dato manufatto del medesimo periodo, vengono confrontati con i valori isotopici di stronzio misurati nell’ambiente circostante e moderno.

Le mappe di riferimento, che mostrano dati isotopici di stronzio dominati dalla firma isotopica della calce agricola moderna, non mostrano, dunque, la vera composizione isotopica dello stronzio dell’area durante la preistoria, quando l’individuo studiato è vissuto o il manufatto è stato realizzato.

Questo può portare a errate interpretazioni dell’origine e del movimento di queste persone e manufatti preistorici.

Nel studio pubblicato sulla rivista Science Advances , i geologi Erik Thomsen e Rasmus Andreasen dell’Università di Aarhus discutono su due importanti esempi. Le iconiche figure femminili dell’Età del Bronzo identificate come la Ragazza di Egtved e la Donna di Skrydstrup, trovate in Danimarca rispettivamente nel 1921 e nel 1935, sono state recentemente, nel 2015 e 2017, interpretate come prodotte lontano dalla Danimarca.


Donna di Skrydstrup

La Ragazza di Egtved, addirittura, secondo gli autori di questi studi, avrebbe viaggiato avanti e indietro tra la Danimarca e la Germania meridionale, il suo luogo di produzione. Queste conclusioni sono diventate parte di un più ampio quadro di teorie sulla mobilità dei gruppi umani in Europa, incluso gli scambi commerciali, durante l’età del bronzo.

I dati sugli isotopi di stronzio presentati nel nuovo studio mostrano, invece, che queste due donne avrebbero potuto ottenere le loro firme isotopiche entro 10 km dai tumuli entro i quali sono stati rinvenuti e non indicano alcuna causa per sospettare che le inumate provenissero da più lontano o che avessero viaggiato attraversando grandi distanze durante le loro vite.

È interessante notare che gli effetti della calce agricola sulla composizione isotopica dello stronzio dimostrata nell’ultimo studio, dunque, non sono isolati nelle aree della Danimarca occidentale, ma è probabile che si siano verificate in tutto il mondo nelle aree in cui è stata praticata la calcitazione.

L’uso di calce agricola è onnipresente in agricoltura su terreni meno fertili per fornire calcio alle piante e regolare l’acidità del suolo. Pertanto, molti studi che utilizzano isotopi di stronzio per verificare la provenienza e la mobilità dei gruppi umani in queste aree coltivate a bassa presenza di calcare, potrebbero necessitare di una revisione e i ricercatori dovrebbero usare una opportuna cautela per le campionature delle terre.

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info:  Aarhus University

AGRICOLTURA ANTICA

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