SCAVI ARCHEOLOGICI 2019 A CUMA

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Cuma (di fronte a Pithecusa, l’attuale Ischia , la prima colonia della Magna Grecia) è stata la prima colonia greca fondata sulla terraferma in Italia, grazie a coloni dell’Eubea intorno al 735 a.C. e divenne presto una delle colonie più forti della Magna Grecia. 

Gli scavi di questa stagione sull’acropoli di Cuma sono stati completati. Il team del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università Luigi Vanvitelli di Caserta, coordinato dal docente Carlo Rescigno, ha portato alla luce le basi dell’antico tempio risalente all’VIII secolo a.C.

Rescigno, che da anni studia le fasi storiche dell’edificio sacro sull’acropoli, conferma che dagli scavi effettuati sul lato meridionale del tempio, sono stati in grado di comprendere le varie fasi dell’edificio più antico fino alla successiva ricostruzione.

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Una serie di osservazioni tecniche hanno permesso di identificare alcuni strati che hanno riportato una serie di materiali che risalgono al tardo periodo geometrico, ovvero al secondo metà dell’VIII secolo a.C. e che indicano che già in quel momento era frequentata la parte superiore dell’Acropoli di Cuma.

Sfortunatamente non ci sono ulteriori informazioni sul primo edificio arcaico, che probabilmente era poco più di una capanna sacra situata al centro della collina: tutto è stato distrutto dai monumenti successivi.

Intorno al 630 – 620 a.C., conferma Rescigno , è stata creata la terrazza, oggi è identificabile da un muro perimetrale, che è scomparsa con la successiva ricostruzione; subito dopo, intorno al 580 a.C., è stato edificato un nuovo grande edificio rettangolare rinvenuto nei saggi a sud dell’acropoli, costruito riutilizzando alcuni blocchi dell’edificio precedente.

In un altro scavo, condotto sul lato nord del tempio principale”, continua Rescigno, è stata trovata una fossa comune con numerosi scheletri risalenti al Medioevo; anche qui, una volta rimosse le ossa, gli studiosi hanno trovato elementi di fondazione risalenti al primo insediamento arcaico.

Dagli scavi effettuati sul lato occidentale del tempio, infine. il team ha trovato un’interessante stratigrafia delle diverse fasi che nel corso dei secoli si sono sovrapposte: da quella romana a quelle del V e VI secolo d.C.

Non solo: trincee di fondazione per la costruzione di un edificio del IV secolo e quelle per la costruzione di un altro edificio del VI/VII secolo d.C. In poco meno di ottanta centimetri di stratigrafia il team ha messo in luce l’intera storia del complesso tempio-santuario costruito su l’acropoli.

Daniele Mancini

Per ulteriori info: Fasti Online

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