ESSERE ADOLESCENTI A ROMA NEL I SEC. d.C. – ARTICOLO #600

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Per l’articolo n. 600 di questo blog, ed è proprio un bel traguardo, ho deciso di pubblicare un simpatico articolo, con relativo video didattico, su una giornata di vita di un adolescente romano nella seconda metà del I secolo d.C. I lettori che hanno il piacere di avere figlie o figli adolescenti, come il sottoscritto, possono tranquillamente fare gli opportuni paragoni. Buona lettura e buona visione!

Qual era la routine quotidiana di un adolescente romano? TED-Ed, una branca di TED, la comunità globale che accoglie persone di ogni disciplina e cultura che cercano una comprensione più profonda del mondo, ha ideato un affascinante cortometraggio animato che mette propone le “avventure” di Lucius Popidius Secundus, un immaginario adolescente romano di 17 anni nell’anno 73 d.C., quando il potente impero già dominava un grosso pezzo del mondo conosciuto, che spazia dalla Spagna alla Siria, dalle coste nordafricane e dall’Egitto alla maggior parte dell’Inghilterra.

Il video inizia con i Liberalia, una festa che si tiene il 17 marzo ed è dedicata a Liber Pater, il dio della viticoltura e del vino) e alla sua consorte Libera.  La celebrazione si svolgeva con spettacolare fervore e con i romani che tenevano processioni, facendo sacrifici e cantando canzoni per la strada. 

Per quanto riguarda il lato più intrinseco degli affari, la festa segnava la maturità degli adolescenti romani, dopo aver varcato la soglia dei 14 o 15 anni. Era un rituale interessante: l’adolescente, come segno della sua virilità appena trovata, posizionava una ciocca di capelli dalla prima rasatura della sua barba dentro una bolla (pendente) su un altare.

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Ricostruzione del Tempio di Marte Ultore nel Foro di Augusto

Nella parte successiva del video, Secundus visita il Foro di Augusto. Questa imponente struttura, fatta originariamente costruire proprio dall’imperatore Ottaviano Augusto), è stata fondata intorno al 20 a.C.: l’inaugurazione del foro ha segnato il ritorno delle insegne militari romane perdute da Crasso nella Battaglia di Carre, contro i parti, nel 53 a.C. 

Il Foro di Augusto è stato il primo vero monumento utilizzato come monumento di propaganda da Ottaviano che proclamò la sua intenzione di onorare il desiderio di Giulio Cesare costruendo un magnifico tempio dedicato a Marte Ultore, sostenendo così il legame con il suo divino padre adottivo.

Nel 73 d.C., il Forum di Augusto, asimmetricamente pianificato rispetto al resto del foro romano vero e proprio, ospitava, dunque, il Tempio di Marte, dove solitamente i generali si riunivano prima delle battaglie, e una sorta di basilica dedicata allo svolgimento dei procedimenti giudiziari. Inoltre, è stato utilizzato anche come centro cerimoniale per i giovani che assumevano la toga virilis, come il fratello di Secundus.

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Nell’ultima parte del video, Secundus, insieme agli altri amici adolescenti, chiude la sua frenetica giornata con un trattamento alle alle Thermae Agrippae. La struttura originale di questo enorme complesso fu completata nel 25 a.C. e, nella sua massima estensione, copriva un’area che misurava circa 10.000 mq! Ma oltre alle sue dimensioni pure, l’edificio (che aveva anche una piscina all’aperto) vantava una serie di caratteristiche architettoniche “intelligenti”, tra cui camere a temperatura controllata con bagni specifici. Questi aspetti della regolazione della temperatura sono stati probabilmente raggiunti con l’uso di sistemi a ipocausto attraverso una fornace (praefurnium)vicina.

Una peculiarità delle Terme di Agrippa erano le finestre in vetro, solo per specifici ambienti: da tempo, i Romani utilizzavano tecniche di soffiatura del vetro per vasi e oggetti decorativi, specialmente durante il I secolo d.C. e, lo sviluppo della tecnologia nel campo della produzione del vetro durante il periodo augustea, ha visto l’implementazione dell’uso del vetro anche per le finestre.

Questi esemplari erano, comunque, rudimentali elementi utilizzati per prevenire correnti fredde nei vari ambienti termali, realizzati direttamente in una cornice di legno sopra uno strato di sabbia o pietra. Solo nel III secolo d.C., la lavorazione del vetro è stata raffinata con il processo che consentiva la produzione di fogli singoli da cilindri soffiati.

Gli adolescenti di allora conoscevano tutto questo! Quelli di oggi? Quien sabe…

Daniele Mancini

Articolo #400; articolo #200

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