SCOPERTA NECROPOLI DI PETRAS, CRETA

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Scavi archeologici sistematici sono proseguiti per il sedicesimo anno consecutivo a Petras, in Siteia, l’antica porta commerciale verso Creta orientale per prodotti esotici e materie prime (rame, argento, oro, pietre semipreziose, avorio), sia dal Mediterraneo orientale che dal resto del Egeo. 

Gli scavi hanno individuato, intatta, la necropoli pre e proto-palaziale (tra il III millennio e la metà del II millennio a.C.) e che è parte di un complesso monumentale unico composto dall’insediamento urbano, dal palazzo reale e dalla necropoli. Le attività commerciali che si erano sviluppate a Petras hanno portato alla sua grande fioritura, culminata nella fondazione del suo palazzo di matrice minoica.

La necropoli di Petras, scavato con metodi moderni, è la più grande necropoli di Creta del suo tempo e offre un’opportunità unica per comprendere i processi evolutivi socio-economici e amministrativi, che non solo hanno portato alla creazione dei primi palazzi, ma ha anche definito il carattere particolare del periodo proto-palaziale.

A causa del suo lungo utilizzo, la necropoli di Petras comprende anche sepolture successive o una combinazione di tombe e fosse di sepoltura, con il riempimento in molti casi superiore a 2,50 m. Alcune delle nuove costruzioni hanno riutilizzato le pareti di quelle precedenti, mentre altre hanno un orientamento diverso. Negli ultimi anni, insieme al completamento degli scavi degli edifici sepolcrali del periodo proto-palaziale, sono stati scavati strati precedenti con risultati impressionanti.

In particolare, ci sono 23 tombe, risalenti al periodo compreso tra il 2900 e il 1800 a.C.), ma ne sono presenti altre la cui datazione non è stata ancora individuata a causa della incompletezza della pianta. Sono state anche scavate nove fosse di sepoltura e tombe di altre tipologie: le sepolture sono principalmente secondarie con alcune eccezioni. La necropoli di Petras presenta anche ha anche recinti sacri a est e ovest, nonché passaggi tra gli edifici funerari e due ampi spazi a est per scopi rituali.

Gli edifici risalenti al 1400-1200 a.C., posti all’estremità occidentale della necropoli, sono di particolare interesse, in quanto legati al culto di antenati e in parte costruiti con pietre riutilizzate provenienti dal palazzo di Petras.

Questi edifici includono un monumentale ingresso suddiviso in tre parti, un potente muro di contenimento, un basamento quadrangolare, un edificio rettangolare nello stile di un palazzo, uno spazio all’aperto identificato come un luogo di culto, aree per la preparazione e la conservazione degli alimenti, pozzi destinati ai rifiuti e diversi lacerti di mura il cui uso non è ancora stato identificato con certezza.

Per tutto quanto sopra, la sequenza stratigrafica è particolarmente complessa e anche la comprensione delle fasi è difficile.

Durante questa stagione di scavi a Petras, sono proseguiti gli scavi anche dell’edificio proto-palaziale 6 composto da otto sale e uno spazio aperto a ovest.

Tra gli elementi di corredo funerario, il ritrovamento più importante è stato un anello con sigillo a forma di scarabeo importato dall’Egitto: una scoperta preziosa sia per quanto riguarda i rapporti tra Creta minoica e l’Egitto, sia per una migliore datazione del periodo proto-palaziale.

E’ stata portata alla luce anche la grande sala cerimoniale 2 della tomba monumentale 9: questa offriva anche uno speciale spazio aperto a ovest, dove cibo e bevande venivano consumati, probabilmente, per motivi rituali. In questa parte dell’edificio si producevano vasi decorati per il convivio funebre, e sono stati rinvenuti anche un coltello di bronzo, molte ossa di animali e una completa testa di toro ottimamente conservata.

Lo scavo della tomba monumentale ha individuato anche livelli inferiori che hanno prodotto ricchi depositi di sepoltura secondari contenenti perline e amuleti, pietre semipreziose, strumenti cosmetici in bronzo e alcune statuine votive.

Durante la campagna 2019 a Petras sono stati inoltre completati gli scavi delle tombe pre-palaziali 26 e 27. Questi scavi hanno permesso il recupero di due eccellenti sigilli realizzati e conservati , un anello in avorio con spirali e un prisma tredrico con un’iscrizione in Lineare B.

Con lo scavo del 2019 nella necropoli di Petras, lo studio della notevole quantità di ceramiche rinvenuta aiuterà a comprendere l’ultima fase pre-palaziale nella Creta orientale, ulteriormente ricca di corredi tra cui tre sigilli di avorio e pietra dura, amuleti e pietre d’oro, perline, diversi vasi di pietra e ceramica decorata in una grande varietà di forme.

Gli scavi di questa stagione, sotto l’egida Ministero della Cultura e dell’archeologa Metaxia Tsipopoulou, ha visto la partecipazione di studiosi provenienti da tutto il mondo.

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Ministero della Cultura

Creta

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