venerdì, 9 Ottobre 2026
Archeologia&Dintorni

DICHIARAZIONE UNESCO SULLA FEROCE ESCALATION DELLE OSTILITA’ IN LIBANO

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Dopo aver distrutto il patrimonio culturale palestinese, l’esercito israeliano (e mi limito nel scriverne gli epiteti dispregiativi…, ndr) ha preso di mira il patrimonio culturale libanese e l’UNESCO ha immediatamente segnalato il tragico stato delle cose!

Infatti, nel contesto del recente aggravamento delle ostilità in Libano, l’UNESCO è profondamente allarmata dai danni accertati che hanno colpito la Cittadella di Chama e dagli attacchi segnalati nelle immediate vicinanze del Castello di Beaufort, entrambi siti provvisoriamente iscritti nella Lista di  protezione rafforzata della Convenzione del 1954 per la salvaguardia dei beni culturali in caso di conflitto armato.

Cittadella

La Cittadella di Chama, situata sul monte Amel (Jabel Amel), nel Libano meridionale, fu costruita come parte dei primi avamposti militari crociati e rimase in uso fino alla fine del XIX secolo.

Il Castello dei Beaufort, luogo affascinante e dalla posizione sempre contesa, strappato ai Musulmani nel 1139, riconquistato da Saladino nel 1190, ripreso dai Crociati nel 1240 e venduto ai Templari nel 1260. Riconquistato dai Mamelucchi nel 1268 ma ne seguirono terremoti e secoli di oblio e, purtroppo, oggi vi sventola la bandiera israeliana.

L’UNESCO è inoltre preoccupata per lo stato di conservazione di Tiro, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO e sito sottoposto a protezione rafforzata, alla luce dei recenti e allarmanti sviluppi che potrebbero esporre il sito a ulteriori danni e a potenziali saccheggi. 

Tiro, storico centro urbano fenicio, situata su una penisola della costa libanese, a sud di Beirut: anticamente costruita su due isole, fu unita al continente da Alessandro Magno.

L’UNESCO condanna fermamente gli attacchi illegali contro i beni culturali. I siti sottoposti a “protezione rafforzata” godono del massimo livello di tutela legale contro attacchi e utilizzi a fini militari e i danni a tali istituzioni privano le comunità dell’accesso alla cultura e agli spazi condivisi, elementi essenziali per la ripresa e la coesione sociale.

L’UNESCO e il suo ufficio regionale a Beirut continueranno a collaborare con le autorità libanesi per valutare i danni subiti dalle istituzioni culturali e per rafforzare le urgenti misure di salvaguardia previste dal suo mandato.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: UNESCO

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