martedì, 18 Agosto 2026
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INDIVIDUATO NUOVO DEPOSITO DI PITHOI NEL CENTRO SELGIUCHIDE DI ANI, TURCHIA ORIENTALE

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Gli archeologi del Ministero della Cultura e del Turismo turco in collaborazione con l’Università di Kafkas che stanno effettuando scavi nel sito di Ani, patrimonio mondiale dell’UNESCO, nella Turchia orientale, hanno portato alla luce un deposito di alimenti risalente al Periodo selgiuchide, contenente cinque grandi giare di terracotta, fornendo nuove tracce sulla conservazione degli alimenti e delle attività commerciali nella città medievale.

La scoperta è stata fatta durante la recente campagna di scavi nel bazar selgiuchide, una delle sei aree attualmente oggetto di indagine nel sito, scavi che fanno parte di un programma di ricerca ancora in corso.

La zona di stoccaggio recentemente identificata conteneva cinque pithoi, grandi vasi di terracotta utilizzati per conservare alimenti secchi come i legumi. Secondo gli archeologi, i vasi offrono importanti spunti di riflessione sulle pratiche di conservazione, sul commercio e sulla vita quotidiana durante l’occupazione selgiuchide di Ani.

Circa 100 ricercatori, tra cui archeologi, architetti, restauratori e storici dell’arte, partecipano agli scavi di quest’anno, che si concentrano anche su edifici residenziali selgiuchidi, sulla necropoli selgiuchide e su un frantoio. I lavori sul campo sono iniziati ad aprile e dovrebbero proseguire fino alla fine dell’anno.

 

Il direttore degli scavi, il docente all’Universita di Kafkas, Muhammet Arslan, osserva che la scoperta non rappresenta il primo deposito individuato ad Ani, in quanto installazioni simili erano già state rinvenute durante precedenti campagne di scavo. La presenza ripetuta di tali strutture suggerisce che la conservazione organizzata degli alimenti costituisse una parte importante dell’infrastruttura urbana della città.

I pithoi misurano più di un metro di altezza e presentano aperture di circa 50 centimetri di diametro. Realizzati in terracotta comune, i vasi sono decorati con motivi applicati a forma di S, una tecnica decorativa caratteristica del periodo.

I ricercatori ora ritengono che i vasi fossero usati per conservare prodotti agricoli secchi, come i legumi, che potevano essere conservati a lungo per preservare le scorte alimentari.

Situata nell’attuale provincia di Kars, vicino al confine turco-armeno, Ani fu uno dei centri urbani più importanti dell’Armenia medievale e passò sotto il dominio bizantino, selgiuchide e ottomano. La città divenne un importante centro sulle rotte commerciali regionali ed è tuttora oggetto di lavori di ricostruzione.

Le nuove scoperte si aggiungono alle crescenti evidenze archeologiche sulla trasformazione di Ani nel periodo selgiuchide e forniscono anche un’ulteriore indicazione dell’organizzazione della conservazione degli alimenti all’interno dell’insediamento medievale.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info:  Arkeolojikhaber 2018; Anatolian Archaeology

 

 

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