STELE ALLINEATE RINVENUTE A SION, SVIZZERA

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Nella nazione che non ti aspetti, la Svizzera, interessanti tracce archeologiche sono venute alla luce: in un cantiere a Sion, il Dipartimento di archeologia del Vallese ha annunciato la scoperta, durante i lavori di costruzione di un moderno edificio, di alcune stele che parrebbero risalire al periodo tardo neolitico (intorno al 2500 a.C.).

Negli anni ’60, nello stesso sito, sono state scoperte diverse tombe e numerose altre stele.

Una delle stele rinvenute di recente mostra una figura maschile e intricati disegni geometrici. Tra le sei stele, gli archeologi hanno anche scoperto una lastra di pietra decorata con piccoli bassorilievi di forma circolare.

Le analisi preliminari sul campo hanno riscontrato che alcuni dei manufatti litici sono incompleti o sono stati deliberatamente danneggiati prima di essere depositati.

La più antica traccia di insediamenti umani nell’area di Sion risale al 6200 a.C., durante il tardo Mesolitico. Intorno al 5800 a.C. i primi agricoltori neolitici del Mediterraneo si sono stabiliti anche a Sion. Gli insediamenti sono rimasti piccoli fino al 4500 a.C. circa, durante il Neolitico medio, quando il numero di insediamenti è aumentato bruscamente.

Per sostenere l’aumento della popolazione, l’agricoltura e il pascolo si sono diffusi in tutta la valle. Hanno anche iniziato a seppellire i propri defunti in tombe in pietra tipo Chablandes (una cassa composta da quattro piccole lastre di pietra con una quinta utilizzata come copertura) con stele antropomorfe incise, poste in testa della tomba. Le tombe singole si sono trasformate, all’inizio del III millennio a.C., in sepolture tombe comuni con pareti realizzate con enormi lastre in pietra, come il Dolmen di Le Petit-Chasseur, nei pressi di Sion.

Durante il periodo di Cultura di Beaker, la cultura del Vaso campaniforme, nella seconda metà del terzo millennio, i dolmen furono di nuovo costruiti, ma erano più piccoli e non avevano podio. Le stele continuarono ad essere scolpite, sebbene fossero ricche di motivi geometrici e talvolta costruite con il riutilizzo di dolmen più antichi.

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Canton du Valais

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