IL FEBBRAIO ROMANO, IL MESE DI FEBRVS/FEBRIS

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Febbraio è il mese sacro a FEBRVS/FEBRIS, numen malefico di cui si cercava di accattivarsi la protezione assimilata anche a Lupercus e Faunus, e a IVNO FEBRVA, purificatore dell’AER-PNEVMA, l’anima; l’intero periodo è denso di rituali di purificazione.

La Dea FEBRIS libera anima e corpo dal male, dal morbvs. Essa opera su colui che deve mondarsi per rinascere e deve togliere le scorie negative prodotte dall’Anima-Mercurio.

Il periodo è anche dedicato alla propiziazione della Primavera e della rigenerazione solare alla fine del tempo oscuro e freddo, attraverso la quarantena che va dalle Nonae di Febbraio alle Idi di Marzo.

E’ anche il mese dei DIVI PARENTES, in cui si compiono i riti agnatizi, quelli parentali: è necessario astenersi da atti impuri, purgandosi, dalla morte e nel corpo in loro onore. Nel periodo dei Parentali non ci si sposa né si compiono riti pubblici, si crea il silenzio tacito, ci si rivolge unicamente ai Padri Maggiori. Già dal principio si consacrino le Nonae a IVNO FEBRVA, per entrare poi nel cuore dei culti agnatizi, che hanno inizio alla ora sesta del giorno undecimo e proseguono nel novendiale.

Siano propiziati i PARENTES PVBLICI e privati: si prepari nel primo giorno il pvrgamentvm, composto da farro tostato e sale da porre a protezione della DOMVS; i LVPERCI, invece, purifichino le matrone alle Idi, si giunga quindi ai FERALIA e, nel mesto silenzio, si compia la PARENTATIO e si plachi TACITA.

Le festività culminano nella mensa cognatizia, la Sacra Charistia, che propizia l’unione degli Dei Mani della stirpe alla fine del ciclo della esistenza. Il ciclo di purificazione arriva sino ai Terminalia, alla Pietra di Fondamento del Mvndvs, là dove esso termina, fugge, chiudendo così il ciclo iniziato dal Rex.

Si entra nello stato intermedio fra due cicli, due mondi, nell’attesa muta degli Initia.

I Giorni più importanti per i Romani:

1 Febbraio: Kalendae, IVNO SEISPES MATER REGINADies Natalis Hercvlis. Si propizi la Madre Divina Salvatrice e Regina

5 Febbraio: Nonae, IVNO FEBRVA – CONCORDIA IN ARCE FERIAE EX S C QVOD EO DIE IMP CAESAR AVGVSTVS A SPQR PATER PATRIAE APPELLATVS

13 Febbraio: Idvs, VIRGO VESTA PARENTALIA. Inizia il novendiale parentale con la parentazione pubblica delle Vestali, chiusi i Templi, i Magistrati senza insegne. FARRIS TORRENDI FERIAEFAVNO IN INSVLA. Privatamente si intensifica il culto coi pvrgamenta

14 Febbraio: XVI Kalendas, DIES PARENTALIS

15 Febbraio: XV Kalendas, Lvpercalia, DIES PARENTALIS. Pubblicamente i LVPERCES lustrano e purgano il popolvs

16 Febbraio: XIV Kalendas, Lvpercalia, DIES PARENTALIS

17 Febbraio: XIII Kalendas, Qvirinalia, offerta pubblica di libagioni al DIVO ROMOLO QVIRINO. STVLTORVM FERIAE, si recuperano i riti dei Fornacalia

18-19-20 F.: XII-XI-X Kalendas, DIES PARENTALIS

21 Febbraio: IX Kalendas, Feralia, ultimo giorno dei Parentalia, si offrono ai Mani sale e vino, farro e viole in vaso di argilla. Si propizia Tacita Mvta

22 Febbraio: VIII Kalendas, CARISTIA SEV CARA COGNATORVM. Si uniscono gli agnati e i cognati, ci si unisce a banchetto in onore della Concordia. Si offre incenso ai Penati gentilizi

23 F.: VII Kalendas, Terminalia, si compiono i Riti della pietra di confine, si offre ai Lari, si inghirlandano i Termina e si immergono nella terra frutta, vino, miele, focacce

25 F.: VI Kalendas, Regifvgivm, il Rex, i Pontifex e i Salii compiono la lustrazione dei Comitia. Il Rex fugge e si occulta dopo il Rito

Daniele Mancini

Bibliografia consultata:

  • R. Del Ponte, La religione dei Romani, Milano 1992
  • G. Dumézil, La religione romana arcaica, Milano 2001
  • J. Champeaux, La religione dei Romani, Bologna 2002

Dicembre, Aprile

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