DODICI PERSONAGGI STORICI IN 3D – seconda parte

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Seconda parte della rassegna sulle ricostruzioni 3D di personaggi storici famosi. Per la prima parte, clicca qui.

Il Signore di Sipàn (I-II secolo d.C.)

Spesso annunciato come uno dei reperti archeologici più significativi del XX secolo, il Signore di Sipàn è stato il primo delle famose mummie della Civiltà Moche trovate, nel 1987, nel sito di Huaca Rajada, nel nord del Perù.

La mummia, di quasi 2000 anni, era accompagnata da un ricchissimo corredo funerario, alimentando così l’importanza della scoperta. Alcuni ricercatori hanno deciso di ricostruire il volto di questo affascinante personaggio.

Non è stata un’impresa facile perché il cranio del Signore di Sipàn è stato effettivamente danneggiato in 96 frammenti durante la sua scoperta e a causa della pressione dei sedimenti del suolo nel corso dei millenni. Di conseguenza, i ricercatori del team brasiliano di antropologia forense e odontoiatria forense hanno dovuto ricostruire scrupolosamente questi numerosi pezzi in modo virtuale. Il cranio riassemblato è stato quindi fotografato da varie angolazioni con la tecnica della fotogrammetria, per una mappatura digitale precisa dell’oggetto organico.

 

San Nicola (270-344 d.C.)

Non si può negare che per raffigurare Babbo Natale si sia adoperata la figura di San Nicola, un santo cristiano del IV secolo di origine greca, vescovo di Myra, in Asia Minore, oggi Demre, in Turchia

personaggi s nicola

Nicola, comunque, era protagonista di molte leggende riguardanti miracoli a favore di poveri e defraudati, per questo ne è ritenuto un santo benefattore e protettore, specialmente dei bambini.

Per quanto riguarda la ricreazione del suo volto, aiutata dalla simulazione del software e dalla tecnologia interattiva 3D del Face Lab dell’Università di Liverpool John Moores, il modello 3D è stato il risultato di  analisi dettagliate,  sebbene sia ancora soggetto di varie interpretazioni. Secondo l’antropologa Caroline Wilkinson, il progetto si basava su “tutto il materiale scheletrico e storico” conosciuto.

Nel 2004, alcuni ricercatori hanno realizzato una ricostruzione basata sullo studio del cranio di San Nicola attraverso una serie di fotografie a raggi X e misurazioni originariamente redatte nel 1950 e hanno dedotto che  San Nicola era probabilmente un uomo dalla pelle olivastra; il naso rotto, invece, potrebbe essere stato l’effetto della persecuzione subita dai Cristiani sotto il dominio di Diocleziano, durante il primo periodo di vita di Nicola.

 

Roberto I Bruce di Scozia (1274-1329 d.C.)

personaggi robert bruceUn’interessante collaborazione  tra gli storici dell’Università di Glasgow e di esperti craniofacciali dell’Università John Moores di Liverpool ha portato a quella che potrebbe essere la ricostruzione credibile dell’attuale volto di Roberto I Bruce di Scozia, il re del film Braveheart, per intederci.
Roberto I Bruce 3D
L’immagine realizzata deriva da un teschio umano conservato all’ Hunterian Museum di Londra  e mostra un soggetto maschile al suo apice fisico, dalle caratteristiche robuste, completato da un collo muscoloso e un busto piuttosto tozzo. In sostanza, l’impressionante fisico di Roberto I Bruce è dovuto a una dieta ricca di proteine che lo avrebbe “aiutato” per i brutali combattimenti e le dure cavalcate medievali.

 

La storia supporta tale prospettiva e annovera Roberto I Bruce tra i grandi condottieri della sua generazione, che guidò con successo la Scozia durante la prima guerra di indipendenza scozzese contro l’Inghilterra, culminando con nella fondamentale Battaglia di Bannockburn, nel 1314 d.C., e la successiva invasione del nord dell’Inghilterra.

L’analisi del cranio ha mostrati la presenza di probabili segni di lebbra, che avrebbe sfigurato parti del viso, come la mascella superiore e il naso. Gli storici hanno a lungo ipotizzato che Roberto I Bruce  abbia sofferto di un disturbo, forse proprio la lebbra, che avrebbe influenzato significativamente la sua salute nelle ultime fasi della sua vita. Durante un incidente nel 1327 d.C., si dice che il re fosse così debole che riusciva a malapena a muovere la lingua e solo due anni dopo Roberto è morto all’età di 54 anni.

 

Secondo gli antropologi forensi, usando il cast del cranio, è stato possibile stabilire con precisione la formazione muscolare sulle ossa del cranio per determinare la forma e la struttura del viso.

Ora, malattie e caratteristiche facciali precise potrebbero essere stabilite analizzando il DNA originale dell’individuo, ma il cranio dell’Hunterian è solo uno dei pochissimi calchi dell’attuale testa di Roberto, il cui originale è stato rinvenuto tra il 1818 e il 1819 in una tomba nell’Abbazia di Dunfermline.

Riccardo III (1452-1485 d.C.)

personaggi ric IIIL’ultimo re della Casa di York e anche l’ultimo della dinastia dei Plantageneti è Riccardo III, deceduto nella Battaglia di Bosworth Field, che di solito segna la fine del “Medioevo” in Inghilterra.
Eppure, anche dopo la sua morte, il giovane monarca inglese ha continuato a confondere gli storici, con i suoi resti mortali che sono sfuggiti a studiosi e ricercatori per oltre cinque secoli. E’ stato fondamentale quando, nel 2012, l’Università di Leicester ha identificato lo scheletro all’interno di un parcheggio del consiglio comunale, c sito della Greyfriars Priory Church, ultima dimora funeraria di Riccardo III prima di essere distrutta nel 1538 d.C. I resti del re sono stati trovati quasi sotto una “R” approssimativamente dipinta sul bitume, che ha anche segnato un posto riservato all’interno del parcheggio dagli anni 2000.

 

Sempre Caroline Wilkinson si è occupata della ricostruzione forense del viso di Riccardo III, essenzialmente basata sulle mappature 3D del cranio. La ricostruzione è stata  modificata nel 2015, con occhi e capelli più chiari,  a seguito di nuove prove basate sul DNA.

Enrico IV di Francia (1553-1610 d.C.)

Enrico IV di Francia è stato una figura politica fondamentale nella Francia della fine del XVI secolo. E’ stato il primo monarca francese della Casa di Borbone ed era anche noto per le sue inclinazioni protestanti (si considerava un ugonotto dei primi tempi…), che lo portò a uno scontro con l’esercito reale cattolico che si è tradotto in un conflitto militare a tutti gli effetti noto come Guerre di Religione, determinato da affiliazioni religiose e da motivazioni politiche.

Nonostante gli sconvolgimenti militari, religiosi e politici nella Francia del XVI secolo, Enrico IV di Francia è noto anche come “le bon roi Henri”. L’epiteto proviene, probabilmente, dalla sua genialità percepita e dal pensiero di benessere per i suoi sudditi, nonostante le differenze religiose.

I ricercatori francesi, guidati dal famoso specialista di ricostruzioni facciali  Philippe Froesch, hanno ricreato con successo il volto del monarca francese con tecniche visive all’avanguardia.

Maximilien de Robespierre (1758-1794 d.C.)

Nel 2013, il patologo forense Philippe Charlier e lo specialista in ricostruzione del viso Philippe Froesch hanno creato una ricostruzione facciale realistica in 3D di Maximilien de Robespierre, il famigerato uomo-simbolo della Rivoluzione francese.

 

Originariamente pubblicato sulla  rivista medica Lancet, la ricostruzione è stata fatta con l’aiuto di varie fonti. Alcune appartengono ai ritratti e ai racconti contemporanei di Robespierre, che mostrano una visione “conforme” del rivoluzionario. Ma uno degli oggetti primari che ha più aiutato i ricercatori, riguarda la famosa maschera mortuaria di Robespierre, realizzata da Madame Tussaud. Probabilmente la Tussaud ha affermato che che la maschera funeraria sia stata realizzata direttamente con l’aiuto della testa decapitata di Robespierre, dopo che fu ghigliottinato il 28 luglio 1794.

Daniele Mancini

 

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