CONCLUSI SCAVI NECROPOLI DI LARNACA, CIPRO

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Il Ministero dei Trasporti, delle Comunicazioni e dei Lavori e il Dipartimento di Antichità di Cipro hanno annunciato la conclusione e i risultati degli scavi archeologici di salvataggio condotti in concomitanza con la costruzione della rete fognaria di Larnaca, sulla costa meridionale dell’isola di Cipro, nel periodo dal 27 giugno 2016 al 31 ottobre 2018.

In tutto questo periodo, oltre 110 tombe sono state scavate e registrate in una vasta area di diversi chilometri, testimoniando la presenza della necropoli e di diversi manufatti architettonici dell’antica poleis di Kition. La datazione delle tombe spazia dalla prima età del bronzo al tardo periodo romano (IV secolo d.C.).

La grande maggioranza delle tombe sono ipogee rettangolari, scolpite nella roccia naturale, formate da una o due camere adiacenti. L’ingresso alla tomba è possibile attraverso un corridoio in pendenza, il dromos, o una scala scolpita. A volte, diverse nicchie erano incise sulle pareti del corridoio, utili per collocare offerte per i defunti.

A ogni deposizione di un defunto, l’ingresso alla camera funeraria era sigillato con una lastra litica o con pietre. Queste tombe sono state utilizzate anche per sepolture collettive e, nella maggior parte dei casi, sono state riusate per secoli. I corredi funerari sono caratterizzati dalla ricchezza dei manufatti costituiti da vasellame vario, da oggetti preziosi, di ornamento personale realizzati in oro, bronzo e pietre semipreziose.

Gli scavi presso il quartiere Kyrillos II hanno portato alla luce due tombe risalenti al 2500 a.C. e provano l’esistenza di gruppi umani risalenti alla prima Età del Bronzo.

Unico reperto risalente al periodo geometrico è stato portato alla luce in due tombe a camera presso il quartiere Imperatrice Teodora: la ricchezza del corredo funerario e la notevole qualità del vasellame sono degni di nota.

Alcune tombe risalenti al periodo ellenistico sono state attestate per la prima volta a Kition, delle stesse tipologie nota nei siti di Nea Pafos e Kourion: sono oltre 47 le tombe a cista, con una lapide decorata, registrate in quest’area. Questa tipologia era solitamente adoperata per singole inumazioni, scarsamente decorate da corredo funerario.

Contemporaneamente allo scavo della Necropoli di Kition, ulteriori lavori sono stati intrapresi nel nucleo dell’antico insediamento, presso il quartiere di Chrysopolitissa, rivelando uan composizione urbanistica attribuile ai periodi ellenistico e romano.

Il nucleo urbano di Kition è stato rivelato nel quartiere Kyriacou Matsi, mentre muri di edifici pubblici sono stati trovati nella zona di Chrysopolitissa. Un interessante numero di statuette rinvenute presso un imponente muro, lascia dedurre che le fondazioni appartengano a un santuario che attraversa l’arcaico fino al periodo ellenistico. Inoltre, tubuli di argilla del periodo ellenistico, posti lungo la stessa strada, possono essere associati alla rete idrica della città.

Impressionanti canali sotterranei, scavati nella roccia naturale, rinvenuti nel quartiere di Chrysopolitissa, che si estendono per diversi chilometri, testimoniano l’importanza data all’acqua, come risorsa naturale, dagli abitanti della città.

Un’ampio settore della sistemazione fognaria lambisce anche il cuore della Larnaca medievale: sono stati rinvenuti i resti di un monastero databile alla fine del XV secolo. I muri perimetrali di piccole stanze comunicanti, divise da un singolo muro, attraversate da un corridoio orizzontale che garantiva l’accesso privato, possono essere identificati nelle celle monastiche dell’antico Monastero dell’Ordine dei Francescani, menzionato nei resoconti dei viaggiatori dal 1546, come luogo di sosta per i pellegrini nel loro viaggio verso le Terra Santa.

Durante il periodo ottomano è stato installato un nuovo impianto idrico realizzato con tubi di argilla, che veniva regolarmente mantenuto dall’amministrazione di Larnaca. I tubi sono stati inseriti in un canale di pietra e sono stati protetti con lastre sulla parte superiore, costituendo un piano per le reti stradali dell’insediamento.

Gli scavi archeologici realizzati a Larnaca hanno offerto l’opportunità unica di scoprire e documentare lo sviluppo della storia della città. Ne hanno rivelato la storia di oltre 5000 anni, dall’Età del Ferro fino ai pellegrini diretti verso le Terra Santa, durante il periodo medievale.

L’obiettivo del Dipartimento delle Antichità è di consentire allo sviluppo moderno di coesistere con il ricco passato della città e di dimostrare che i lavori moderni, nonostante gli inconvenienti a breve termine causati agli abitanti, hanno, alla lunga, benefici risultati.

Parole sante!

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Department of Antiquities

Kition 1

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