NEANDERTHALIANI MANGIAVANO PESCE E FOCHE

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Qualche settimana fa, ho pubblicato un articolo sulla capacità dei Neanderthaliani di procurarsi strumenti litici immergendosi nelle acque circostanti i loro luoghi di soggiorno. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science, invece, conferma che, oltre 80.000 anni fa, i Neanderthaliani si nutrivano regolarmente di molluschi, pesce e altri frutti marini.

Un gruppo di ricerca internazionale, partecipato dall’Università di Gottinga, durante uno scavo nella Grotta di Figueira Brava, in Portogallo, ha potuto datare gli strati di depositi di calcite che si sono formati come stalagmiti con il metodo di datazione dell’uranio-torio, collocandoli nel periodo compreso tra gli 86.000 e i 106.000 anni.

Dirk Hoffmann, docente presso il Dipartimento di geologia dell’università, sostiene, dunque, che gli strati risalgono al periodo in cui i Neanderthaliani si stabilirono in Europa. Fino ad oggi, l’uso del mare come fonte di cibo è stato attribuito solo ai Sapiens africani!

La Grotta di Figueira Brava si trova 30 chilometri a sud di Lisbona, sulle pendici della Serra da Arrábida. Oggi è posizionata sul lungomare ma, quasi 90.000 anni or sono, era posizionata a circa due chilometri dalla costa. Il gruppo di ricerca, coordinato anche da Joao Zilha, docente dell’Università di Barcellona, ​​ha scoperto che i Neanderthaliani che vivevano nei pressi della grotta erano in grado di raccogliere regolarmente molluschi e cacciare pesci foche. La loro dieta comprendeva molluschi, crostacei e pesce, nonché uccelli acquatici e mammiferi marini come, appunto, delfini e foche. Il cibo del mare, come sappiamo, è ricco di acidi grassi essenziali omega-3 e altri acidi grassi che promuovono lo sviluppo del tessuto cerebrale.

I recenti risultati dello scavo della Grotta di Figueira Brava ora confermano che se il consumo abituale dei frutti del mare ha avuto un ruolo importante nello sviluppo delle capacità cognitive, questo è vero tanto per gli Uomini di Neanderthal quanto per i Sapiens.

Hoffmann e i suoi colleghi avevano precedentemente realizzato un’altra importante scoperta: i Neanderthaliani avrebbero realizzato pitture rupestri in tre grotte nella penisola iberica più di 65.000 anni fa e che utensili realizzati con conchiglie perforate e dipinte dovevano essere attribuite anche ai Neanderthaliani.

Forza Neanderthal, la riscossa di una specie!

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Università di Gottinga 

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