TAVOLETTE ACHEMENIDI RESTITUITE ALL’IRAN DOPO 84 ANNI

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La guerra, per ora solo di nervi, tra Iran e USA sembra avere una tregua: 1.783 tavolette di argilla di epoca achemenide, concesse in prestito dall’Iran all’Istituto Orientale dell’Università di Chicago nel 1935, sono state restituite allo Stato iraniano

Un lotto di manufatti achemenidi, composto anche dalle da 1783 tavolette di argilla, è rientrato in Iran, secondo fonti del Ministero della Cultura iraniano, dopo ben 84 anni. Per tutto questo periodo, i lotti di migliaia di tavolette di argilla e relativi frammenti, sono stati conservati al Field Museum of Natural History di Chicago e all’Istituto orientale dell’Università di Chicago.

I reperti sono stati recuperati con grande sforzo da parte del Ministero per i beni culturali, il turismo e l’artigianato e l’Ufficio presidenziale per gli affari legali e sono stati consegnati al Museo Nazionale dell’Iran, dove dovrebbero essere esposte dalle prossime settimane.

Secondo Jebrael Nokandeh, direttore del Museo Nazionale dell’Iran, questi preziosi documenti fanno luce su un importante segmento della storia degli Achemenidi durante il regno di Dario I, detto Dario il Grande, che ha regnato dal 522 al 486 a.C.

Già dal dicembre 2018, l’Iran aveva annunciato che oltre 11.000 tavolette di argilla intonse del periodo achemenide sarebbero ritornate in Iran e questo lotto è stato anche approvato per la restituzione dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per essere spedite in Iran: attualmente le altre tavolette sono state predisposte per la spedizione dall’Istituto Orientale dell’Università di Chicago.

Nel febbraio 2018, e dopo anni di alti e bassi, il destino di questi antichi manufatti persiani, è stato deciso dalla Corte suprema degli Stati Uniti, che si è pronunciata a favore dell’Iran.

Gli archeologi dell’Università di Chicago hanno rinvenuto le tavolette negli anni ’30 mentre scavano a Persepoli, una delle cinque capitali dell’Impero achemenide (le altre erano BabiloniaEcbatanaPasargade Susa). È situata a circa cinquanta chilometri a nord della attuale città di Shiraz, nella provincia di Fars dell’attuale Iran. 

L’Istituto Orientale dell’Università di Chicago, grazie Gil Stein, direttore dell’Istituto, ha recentemente ripreso a lavorare in collaborazione con colleghi iraniani e il ritorno delle tavolette è parte di un proficuo progetto tra gli studiosi dei due paesi.

Le tavolette rivelano la storia economica, sociale e religiosa dell’Impero achemenide (550-330 a.C.) all’interno della bacino culturale più importante del Vicino Oriente nel V secolo a.C. Dario I (nato nel 550 a.C. e morto nel 486), re di Persia dal 522-486 a.C., è uno dei più grandi sovrani della dinastia achemenide, noto per il suo genio amministrativo e per i suoi grandi progetti di costruzione. Dario tentò più volte di conquistare la Grecia: la sua flotta fu distrutta da una tempesta nel 492 e gli ateniesi sconfissero il suo esercito nella Battaglia di Maratona nel 490 a.C.

L’Impero achemenide è stato l’impero più grande e durevole del suo tempo e si estendeva dall’Etiopia, attraverso l’Egitto, la Grecia, l’Anatolia, l’Asia centrale e l’India, fino all’arrivo di Alessandro Magno.

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Tehran Times

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