STELE PREISTORICHE RINVENUTE IN IRAN MERIDIONALE

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L’Iran Research Heritage and Tourism Research Institute ha annunciato la scoperta di 71 stele a forma conica nel corso degli scavi della terza stagione a Tall Chegah-e Sofla, uno dei più grandi siti preistorici del Kuzestan DATABILE alla fine del V millennio a.C., condotti come parte dello Zohreh Prehistoric Project.

Abbas Moghaddam, responsabile degli scavi, ha affermato che la scoperta delle stele è stata effettuata nella parte sud-occidentale del complesso del santuario situato a ovest della monumentale piattaforma cultuale gradonata realizzata in mattoni crudi. Le stele sono state trovate accatastate in due file, una sopra l’altra, in una fossa rettangolare poco profonda, collocate come una sorta di dono votivo. 

Le stele nella fila superiore sono meno danneggiate di quelle rinvenute nella fila inferiore, molte delle quali sono danneggiate dal peso dei depositi degli strati superiori e a causa del calcare in cui sono state realizzate. La fila inferiore di stele era disposta in direzione est-ovest, con le teste rivolte a ovest e il fondo ad est. Tracce di malta di argilla sono state trovate anche tra i manufatti litici.

In totale, sono state trovate 71 stele, tra intatte e danneggiate, di varie dimensioni. Di queste, 46 sono intatte e tutte, tranne due, sono a forma di cono. L’altezza della stele più alta è di 81 cm, quella più bassa, di 32,5 cm. La maggior parte delle stele sono scolpite con figure umani, di caprini, con devorazioni a ovuli e circolari o con semplici motivi gemetrici lineari o a cerchi tratteggiati. Alcune stele sono completamente lineari, senza sculture.

Studi preliminari indicherebbero che le stele erano posizionate accanto alla piattaforma: alcune, infatti, mostrano uno scolorimento alla base rispetto alla testa, segno di interramento.
Lo Zohreh Prehistoric Project, un programma di ricerca archeologica a lungo termine incentrato sul una valle fluviale a sud della moderna città di Behbahan, nella provincia del Khuzestan, è stato lanciato nell’aprile 2015. La valle, che si trova nelle immediate vicinanze della costa settentrionale del Golfo Persico, è stata ampiamente indagata, nei primi anni ’70, da Hans Nissen, dell’Oriental Institute dell’Università di Chicago
Il progetto mira a sviluppare un’indagine archeologica totale della valle, concentrandosi sul paesaggio umano nel tempo in relazione alle dinamiche degli insediamenti, alle modalità di produzione e all’emergere di centri regionali alla fine del V e all’inizio del IV millennio a.C. 
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

 

 

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