PILLOLE DI STORIA: ITTITI E MICENEI
Durante il regno di Suppiluliuma, cominciò un periodo nel quale gli Ittiti diventarono una delle massime potenze del mondo antico, allo stesso livello degli Egizi e sorpassando Mitanni, Assiri, Cassiti/Babilonesi e Ciprioti, mantenendo la loro posizione con un misto di diplomazia, minacce, guerra e commercio.
Gli archeologi che hanno scavato nei siti ittiti hanno trovato merci che provenivano praticamente da tutte queste terre o anche definibili come stati-nazione, nel linguaggio moderno; conseguentemente, oggetti di fattura ittita sono stati trovati in quasi tutti questi paesi.
L’eccezione è l’area dell’Egeo. Gli oggetti ittiti sono quasi inesistenti nell’Età del Bronzo sulla terraferma greca, a Creta, nelle Isole Cicladi c perfino a Rodi, malgrado la vicinanza, di quest’ultima, alla Turchia. Soltanto una dozzina di questi oggetti è venuta finora alla luce e non c’è paragone rispetto alle centinaia di oggetti importati dall’Egitto, Canaan e Cipro trovati nelle stesse regioni.
Viceversa, quasi nessun oggetto miceneo o minoico è stato importato nelle terre degli Ittiti nell’altopiano dell’Anatolia centrale, malgrado il fatto che merci importate da Cipro, dall’Assiria, da Babilonia e dall’Egitto avevano attraversato i valichi di montagna e si erano fatte strade fino a quei territori. Questa evidente anomalia nei modelli commerciali del mondo antico del Mediterraneo non si limita all’epoca di Suppiluliuma e al XIV secolo a.C., ma è dimostrata per almeno tre secoli, dal VV al XIII secolo a.C.
Potrebbe semplicemente trattarsi del fatto che nessuno dei due lati produceva oggetti che l’altro voleva, o che i manufatti scambiati erano deperibili (per esempio l’olio d’oliva, vino, legname, tessuti o metalli) e siano, dunque, scomparsi, oppure che siano stati riutilizzati per le costruzione di altri oggetti, ma è anche possibile che le scasità del commercio fosse deliberata. Esiste un trattato diplomatico ittita in cui è spiegato a chiare lettere un embargo economico intenzionale contro i Micenei :
«[…] nessuna nave degli Ahhiyawa (gli Ittiti si riferiscono a una popolazione indicavano un potente regno o una popolazione del Mediterraneo orientale, oggi ampiamente identificato con il mondo miceneo e la Grecia achea) può andare da lui […]».
Sembra probabile che siamo di fronte a uno dei primi esempi di embargo della storia
Come è stato osservato altrove, un simile scenario è suppotato dal fatto che sappiamo che i Micenei incoraggiarono attivamente attività anti-ittite nell’Anatolia occidentale: si ricordi che come Amenhotep III che aveva mandato un’ambasciata nell’Egeo per aiutare a contenere la potenza emergente degli Ittici, come viene raccontato nella cosiddetta Lista Egea trovata nel suo tempio funebre a Kom el-Hetan, è lecito aspettarsi che queste iniziative anti-ittite possano aver trovato un alleato più che bendisposto nell’Egeo.
In alternativa, l’ostilità e l’assenza di commercio tra Micenei e ittiti, potrebbero essere stati il risultato di un trattato anti-ittita stipulato da Egizi ed Egei durante l’epoca di Amenhotep III.
Per sintetizzare, sembra che la politica, il commercio e la diplomaste di tremilacinquecento anni fa, soprattutto durante il XIV secolo a.C., non fossera affatto dissimili da quelli praticati oggi nella nostra economia ahimè globalizzata, in cui sono all’ordine del giorno embarghi di tipo economico, missioni diplomatiche, doni tra sovrani e giochi di potere.
Si mediti, severamente…
Daniele Mancini
Per un approfondimento bibliografico:
- E. H. Cline, 1177 a.C. Il collasso delle Civiltà, Princeton 2014
- E. H. Cline, Amenhotep III, the Aegean and Anatolia, in (a cura di) D. O’Connor, E. H. Cline, Amenhotep III. Perspectives in His Reign, University of Michigna Press, Ann Arbor 1998
- I. Singer, Hittite Prayers, Society of Biblical Literature, Atlanta 2002
- T.R. Bryce, The Kingdom of the Hittites, Oxford University Press, Oxford 2005
- W. L. Moran, The Amarna Letters, Baltimore 1992
- P. Matthiae, Dalla Terra alla Storia, Torino 2018
- C. Broodbank, Il Mediterraneo, Londra 2013
- M. Liverani, Antico Oriente. Storia, società, economia, Bari 2011
- S. Donadoni, Tebe, Milano 1999


