NECROPOLI ROMANA TARDA CON 135 SEPOLTURE SCOPERTA A STARA ZAGORA, BULGARIA
Gli archeologi del Museo di Storia Regionale di Stara Zagora, in Bulgaria, impegnati in scavi di emergenza, hanno portato alla luce una necropoli di epoca romana contenente 135 sepolture, tra cui quella di un bambino con due orecchini d’oro; la scoperta è stata fatta durante gli scavi archeologici preliminari alla costruzione di un edificio residenziale.
Il sito si trova nella parte sud-occidentale della Riserva Archeologica di Augusta Traiana–Vereia–Stara Zagora, al di fuori delle mura fortificate dell’antica città.
Gli scavi hanno portato alla luce resti risalenti a diversi periodi, tra cui strutture databili tra la fine del II e il IV secolo d.C., tra il IV e il V secolo, tra il XVII e il XVIII secolo e tra la fine del XIX e il XX secolo. La scoperta più significativa è una necropoli risalente al periodo compreso tra la fine del II e il V secolo d.C.
Gli archeologi hanno documentato 135 strutture funerarie che rappresentano diverse tipologie di sepoltura. Tra queste figurano semplici fosse funerarie, tombe a cappuccina (coperte da tegole), sepolture coperte da mattoni, tombe coperte da lastre di pietra e fosse funerarie senza copertura.
Durante gli scavi sono stati identificati due riti funerari. Quattro delle sepolture prevedevano la cremazione, mentre le restanti tombe contenevano inumazioni.
Tra i ritrovamenti c’è la tomba di un bambino, sepolto con la testa rivolta a ovest e i piedi a est: gli archeologi hanno recuperato dalla sepoltura, come corredo funerario, tre oggetti , una moneta e due orecchini d’oro.
La moneta è stata identificata come un antoniniano emesso durante il regno dell’imperatore romano Aureliano e coniato a Serdica, l’odierna Sofia, tra il 274 e il 275 d.C. In base alla datazione della moneta, gli archeologi hanno collocato la sepoltura del bambino nello stesso periodo.
La necropoli è stata scoperta al di fuori delle mura della fortezza di Augusta Traiana-Vereia, l’antico insediamento situato sotto l’odierna Stara Zagora. La necropoli è parte di una più ampia sequenza di resti archeologici identificati durante gli scavi di recupero, che documentano l’attività del sito dal periodo romano fino all’era moderna.
La scoperta aggiunge 135 strutture funerarie al patrimonio archeologico dell’antica Augusta Traiana-Vereia, insieme a reperti quali gli orecchini d’oro e l’antoniniano dell’imperatore Aureliano.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini
Per ulteriori info: Museo di Storia Regionale Stara Zagora


