MANUFATTO ANTROPOMORFO IN LEGNO DALLE PALUDI IRLANDESI, GORTNACRANNAGH

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Un team internazionale di archeologi ha portato alla luce una stele/idolo antropomorfa in legno, di epoca pre-cristiana, dal territorio dell’Irlanda occidentale. Questo raro manufatto, realizzato oltre 1600 anni fa, è stato recuperato da una palude nella cittadina di Gortnacrannagh, 6 km a nord-est del sito preistorico di Rathcroghan, nella contea di Roscommon.

La scultura in legno è stata scoperta dagli archeologi dell’Archaeological Management Solutions (AMS) che ha lavorato al progetto N5 Ballaghaderreen to Scramoge Road, finanziato dal governo irlandese, amministrato da Transport Infrastructure Ireland (TII) attraverso il Roscommon County Council.

La stele/idolo è stata realizzata nell’Età del Ferro irlandese da un tronco di quercia spaccato. Ha una piccola testa a forma umana ad un’estremità e una serie di tacche orizzontali scolpite lungo il suo corpo. Solo una dozzina di questi idoli sono conosciuti dall’Irlanda. Lungo oltre due metri e mezzo, il Gortnacrannagh Idol è il più grande manufatto del genere trovato fino ad oggi.

L’archeologa dell’AMS, Eve Campbell, che ha diretto lo scavo del sito ritiene che l’idolo di Gortnacrannagh sia stato scolpito poco più di 100 anni prima che San Patrizio arrivasse in Irlanda ed è probabile che sia l’immagine di una divinità pagana. Le popolazioni locali di quel periodo consideravano le zone umide come luoghi mistici in cui potersi connettere con i loro divinità e l’aldilà. Il rinvenimento anche di ossi di animali insieme a un pugnale rituale suggerisce che il sacrificio di animali sia stato effettuato nel sito e che l’idolo sia stato probabilmente parte di queste cerimonie.

Gli idoli di legno sono conosciuti nelle paludi in tutto il nord Europa, dove le condizioni di conservazione consentite dall’acqua permettono di far arrivare fino a oggi manufatti di immenso valore storico-artistico-archeologico.

Il Gortnacrannagh Idol è attualmente conservato all’University College di Dublino, dove la restauratrice, Susannah Kelly, sta intraprendendo un processo di ben tre anni per preservare l’oggetto antico da atticchi batteriologici moderni. Una volta restaurato, l’idolo sarà affidato alle cure del National Museum of Ireland.

La specialista della conservazione del legno, Cathy Moore, ritiene che le estremità inferiori di diverse figure siano state lavorate a un punto tale da suggerire che un tempo potrebbero essere rimaste in piedi. Il loro significato è aperto all’interpretazione, ma possono aver segnato luoghi speciali nel paesaggio, aver rappresentato particolari individui o divinità o forse aver funzionato come corpi sacrificati al posto degli umani.

Secondo Ros Ó Maoldúin di AMS,  l’idolo di Gortnacrannagh è una scoperta così unica e significativa e la realizzazione di una replica potrà contribuire a comprendere meglio l’idolo e apprezzarne come sia stato realizzato, in un tentativo di archeologia sperimentale che sarà reso fruibile ai visitatori del Rathcroghan Center di Tulsk, nella contea di Roscommon.

Il ritrovamento a Gortnacrannagh non avrà alcun impatto sull’avanzamento del progetto N5 da Ballaghaderreen a Scramoge Road. Sono in corso le analisi del manufatto e del sito in cui è stato rinvenuto e i risultati dello scavo saranno prossimamente pubblicati.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Rathcroghan Visitor Centre

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