IDENTIFICATA RAMPA DI ASSEDIO ASSIRA AD AZEKAH, ISRAELE

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La città di Azekah […], situata su una cresta di una montagna, come pugnali di ferro appuntiti che raggiungono il cielo. [Le sue mura] erano forti e rivaleggiavano con le montagne più alte […]. [Per mezzo di [terra] battuta, rampe, arieti […]. Ho catturato, portato via il suo bottino, ho distrutto, devastato […]”.

Questa è una versione ridotta della cosiddetta “Iscrizione di Azekah“, una tavoletta assira che glorifica l’assedio e la cattura della “città” biblica di Azekah da parte di Sennacherib I, re neo-assiro che regnò tra il 705 e il 681 a.C., durante la sua campagna contro il Regno di Giuda.

Un team di archeologi ha scavato tra i resti dell’antico insediamento nel sud di Israele e potrebbe aver trovato tracce della rampa d’assedio di cui si vantava la cronaca assira.

Se la teoria è corretta, sembrerebbe che le truppe di Sennacherib abbiano ricevuto un aiuto inaspettato: i costruttori cananei  che popolavano Azekah, un grande centro urbano sorto sul sito un millennio prima della comparsa degli Assiri.

Secondo Oded Lipschits, archeologo dell’Università di Tel Aviv che guida gli scavi nel sito, i resti delle imponenti fortificazioni di questo antico insediamento sarebbero stati modificati dagli invasori per costruire una rampa utilizzata per violare le difese giudee.

Azekah è un palinsesto di storia: resti stratificati di più centri urbani costruiti gli uni sugli altri nel corso dei suoi millenni di vita. Situata appena a sud della città di Beth Shemesh, il centro domina l’accesso dalla Valle di Elah alle colline della Giudea, offrendo una vista spettacolare sulla pianura costiera.

Azekah è forse meglio conosciuta come l’ambientazione presunta del duello mitologico tra Davide e il campione filisteo Golia ma la sua posizione strategica lascia intendere che la sua storia si estenda a molto prima del periodo israelita: dalla prima Età del Bronzo in poi, attraverso il periodo ellenistico e la dominazione romana.

Fu proprio durante il Bronzo Medio II-III, intorno al 1700 a.C., che una tribù cananea costruì un centro urbano su quelle colline, circondandola di una possente cinta muraria spessa da tre a cinque metri e circa sei metri alta.

Questo insediamento fu distrutto intorno alla metà del XII secolo a.C. durante gli stravolgimenti provocati dai cosiddetti “Popoli del Mare” che accompagnarono il cosiddetto crollo dell’Età del Bronzo, che vide implodere le principali civiltà in tutto il bacino del Mediterraneo , compresi gli Imperi egiziano e ittita. All’inizio dell’Età del Ferro, Azekah fu lasciata in rovina e tale sarebbe rimasta per secoli: nessuna prova archeologica di insediamento abitato è stata trovata da quel momento.

Secondo Lipschits, i Filistei avevano preso il controllo della pianura costiera meridionale su cui si affaccia Azekah mentre il vicino centro di Gath, uno dei cinque della Pentapoli filistea, il più potente insediamento filisteo, distava meno di 10 chilometri e potrebbe non aver permesso a nessuno di occupare l’altura strategicamente importante sopra di essa. Azekah fu ricostruita solo alla fine del IX secolo a.C. e poco dopo fu incorporata nel Regno in espansione di Giuda, secondo i ritrovamenti archeologici del sito.

Nel 701 a.C. arrivarono gli Assiri. L’Impero mesopotamico aveva già sottomesso gran parte del Levante, sottomettendo il regno settentrionale di Israele pochi decenni prima e risparmiando il Regno meridionale di Giuda. A seguito di una rivolta vassalla, compreso quella di Re Ezechia del Regno di Giuda, gli Assiri invasero ancora una volta sotto il comando di Re Sennacherib. Dopo aver preso la Fenicia e le città stato filistee lungo la costa mediterranea, il colosso assiro si volse a est verso l’interno e attaccò tutti i centri urbani fortificati di Giuda e le sottomise.

La prova archeologica più importante di questa nuova invasione è stata trovata a Lakish, un altro centro giudaita, situata a sud di Azekah, dove qualche decennio fa è stata scoperta una gigantesca rampa d’assedio assira addossata alle mura. La caduta di Lakish è anche drammaticamente raffigurata nei celebri rilievi del palazzo di Sennacherib a Ninive , che mostrano arieti che vengono trasportati su ruote per attaccare le mura della città.

Per quanto riguarda Azekah, che fu il primo obiettivo della campagna assira in Giuda, gli archeologi hanno cercato i segni dell’assedio degli invasori visto che Sennacherib ha preso Azekah sulla base dell’Iscrizione di Azekah e delle prove archeologiche della sua distruzione.

Dal 2015, Lipschits ha guidato un progetto congiunto israeliano-tedesco, della durata di tre anni, insieme a Yuval Gadot, dell’Università di Tel Aviv, e a Manfred Oeming, dell’Università di Heidelberg, per cercare i resti della rampa postulata.

Il team ha scavato nell’angolo sud-orientale del “tell” che sarebbe stato il più accessibile per un esercito invasore, ma hanno trovato un confuso puzzle di resti del Bronzo Medio appena sotto il livello dell’insediamento giudaita dall’Età del Ferro. L’evidenza di un vero e proprio “taglio” del massiccio muro dell’Età del Bronzo effettuato dall’esterno, creando un angolo di 45 gradi come ci si aspetterebbe da una rampa di assedio, è confermata dal riempimento alla base della rampa in cui gli archeologi hanno portato alla luce due calici rituali datati all’VIII secolo a.C., del tipo raffigurato sui rilievi assiri.

Inoltre, dall’altra parte delle antiche fortificazioni, all’interno del centro urbano, sono stati scoperti i resti di una rampa in terra battuta che sale verso il muro, formata da strati su strati di terra, ascendenti contro la direzione del pendio della collina. Molto probabilmente era la contro-rampa comunemente costruita dai difensori di un assedio per sostenere le proprie mura e tentare di mantenere le fortificazioni, simile alla struttura rinvenuta a Lakish!

Nessun manufatto relativo all’assedio, punte di freccia o altre armi, è stato rinvenuto a causa della pendenza del tell, così ripida che la maggior parte dei piccoli reperti sia stata spazzata via dalle precipitazioni dei secoli successivi.

La storia narra che dopo aver preso Azekah e Lakish, Sennacherib continuò ad assediare Gerusalemme, intrappolando Ezechia: la città non cadde, ma Giuda fu costretto a piegarsi pagando un pesante tributo rimanendo vassallo dell’Assiria.

Azekah rimase in gran parte deserta: una piccola fortezza giudaita fu ricostruita pochi decenni dopo l’assalto assiro, in seguito  distrutta nel 586 a.C. quando i Babilonesi conquistarono Giuda e distrussero Gerusalemme e il Primo Tempio.

Azekah sarebbe stata ricostruita di nuovo solo dopo la fine dell’esilio babilonese, nei periodi persiano ed ellenistico, aggiungendo nuovi interessanti elementi alla ricca storia del sito.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

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