FALSI MANUFATTI MESOPOTAMICI BANDITI DAL BRITISH MUSEUM

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Il British Museum di Londra ha recentemente annunciato che gli studiosi di archeologia orientale del Museo hanno collaborato con le autorità doganali britanniche a rivelare come falsi una serie di manufatti confiscati nel luglio 2019, durante un controllo all’aeroporto di Heathrow, a Londra.

In particolare, sono stati trovati 190 manufatti tra figurine di argilla, vasi zoomorfi e tavolette di argilla con scrittura cuneiforme, accuratamente imballati in due contenitori provenienti dal Bahrain e con destinatario un indirizzo privato nel Regno Unito.

I sospetti sono sorti quasi immediatamente ma altri indizi hanno anche sollevato i sospetti degli esperti del museo: la maggior parte delle iscrizioni conteneva un’accozzaglia di segni dal significato incomprensibile mentre e le dimensioni e lo spessore di ogni tavoletta non corrispondevano agli originali, un errore comune dei contraffattori, che lavorano principalmente sulle fotografie dei libri. Da un controllo accurato, si è riscontrato che nessuno degli oggetti indagati fosse veramente antico perché le tavolette erano state asciugate in un forno moderno, piuttosto che essiccate al sole, come sarebbero stati gli oggetti autentici.

Secondo il British Museum, è possibile che queste antichità false siano state realizzate in Medio Oriente dove la tradizione delle  tavolette di argilla contraffatte risale ad almeno 200 anni fa ma, secondo gli studiosi, questa sarebbe la prima volta di questo tipo di falsi ben realizzati si affacci nel mercato occidentale di acquirenti ignari disposti a pagare anche cifre importanti per manufatti creduti originali e preziosi.

I manufatti contraffatti saranno utilizzati per scopi didattici e una selezione sarà presentata, in una mostra temporanea, quando il British Museum riaprirà.

St John Simpson, curatore del British Museum, ha dichiarato: “Questi sequestri confermano una tendenza emergente: capitalizzando sull’interesse per l’acquisto di antichità, i commercianti senza scrupoli stanno fingendo in vendita oggetti mediorientali.

E’ importante come, in questo periodo, la vigilanza da parte delle forze dell’ordine e il ruolo che i musei e le Soprintendenze devono svolgere nell’identificazione di questi oggetti, sia estremamente coordinato. Purtroppo le organizzazioni criminali sono dietro il commercio delle contraffazioni e questo genere di sequestri contribuisce ridurre le ingenti risorse economiche a disposizione dei criminali.

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: British Museum

Tombaroli

 

2 pensieri riguardo “FALSI MANUFATTI MESOPOTAMICI BANDITI DAL BRITISH MUSEUM

  • martedì, 12 Maggio 2020 in 21:09
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    Grazie x il tuo contributo alla verità storica archeologica. Sono una storica dell’arte. Meno male che ci sono studiosi che si occupano dei falsi… Laura Mare

    Rispondi
    • mercoledì, 13 Maggio 2020 in 11:22
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      Laura, grazie a te per leggermi. La lotta ai falsi deve essere sempre prioritario per noi studiosi più sensibili

      Rispondi

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