EGITTO IN TOUR, DIECI GIORNI DI RACCONTI

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L’Egitto, la terra dei Faraoni, di Cheope, di Tutakhamon, di Ramses II, di Alessandro Magno, di Cleopatra, la terra delle piramidi, delle sfingi, delle tombe reali e quelle non reali, la terra del Nilo, dei geroglifici, dei papiri, dei templi, la terra dei musei egizi, incluso il costruendo GEM (Grand Egyptian Museum), la terra delle esplorazioni anche quella della depredazione del patrimonio culturale, insomma “Soldati, dall’alto di queste piramidi, quaranta secoli vi guardano”, la storica frase che Napoleone I rivolse la mattina del 21 luglio 1789 ai soldati dell’armata francese d’Egitto prima della famosa battaglia delle Piramidi.

Perché tutto questo sproloquio? Perché dal 3 febbraio sarò in Egitto e avrò l’estremo piacere di raccontarvi, in una sorta di diario di viaggio ottocentesco, le tappe del viaggio. Torno in Egitto per la mia quinta volta, dopo 11 anni e sarò ancora al seguito della missione archeologica dell’Università D’Annunzio, guidata dalla Prof. Oliva Menozzi: non parteciperò alle operazioni di scavo ma, semplicemente, accompagnerò studenti, docenti e alcuni giornalisti in un tour unico.

Le mete saranno quelle classiche, ma fondamentali: dopo il viaggio in aereo da Roma al Cairo, arrivo in serata a Luxor. Il mattino successivo visita al complesso funerario di Neferhotep e agli scavi del gruppo di Chieti, Buenos Aires e Colonia. Nel pomeriggio visita alla Valle dei Re e alla tomba scavata dalla missione polacca, partners della D’Annunzio. La mattina e il pomeriggio successivi, Valle delle Regine, Deir el-Medina e Medinet Habu. La serata sarà riservata alla visita, al tramonto, al Tempio di Ammon a Luxor, suggestivamente illuminato.

Il giorno dopo, visita al Tempio di Karnak, al Museo Archeologico di Luxor e al Museo della Mummificazione. Non mancherà la visita ad Asswan, alle necropoli e alle antiche cave di granito, all’isola di Philae. L’8 febbraio si giungerà al Cairo con le visite al Museo del Cairo e alle Moschee antiche. In un susseguirsi di emozioni, si giungerà, in seguito, anche alla piana di Giza e al complesso funerario di Saqqara. L’ultimo giorno di permanenza in Egitto sarà dedicato ad Alessandria!

Vi auguro buona lettura e spero di potervi tenere compagnia e potervi coinvolgere con il racconto, le foto, le esperienze uniche che solo un territorio come quello egiziano saprà riservare.

Hasta siempre!

Daniele Mancini

 

 

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