RINVENUTA COPIA DI “RIVELAZIONI SEGRETE DI GESÙ A SUO FRATELLO”

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Inauguriamo il mese di dicembre, il mese dedicato al Natale, con il risultato di alcuni studi realizzati nell’ambito della Storia del Cristianesimo, di Gesù e della sua famiglia, di tutte le appendici che, nel corso dei secoli, varie autorità hanno propinato ai propri fedeli e seguaci.

Buona lettura.


La prima copia greca originale di una scrittura cristiana eretica e apocrifa, che descrive gli insegnamenti segreti di Gesù a suo fratello Giacomo, è stata scoperta alla Oxford University da studiosi biblici della The University of Texas at Austin.

A oggi, solo un piccolo numero di frammenti della celebre biblioteca di Nag Hammadi, una raccolta di 13 papiri gnostici scritti in copto scoperti nel 1945 nell’Alto Egitto, si è scoperto siano stati realizzati in greco, la loro lingua originale di composizione. All’inizio del 2017 gli studiosi della UT Austin hanno identificato diversi frammenti in lingua greca, databili  V-VI secolo d.C., della Prima Apocalisse di Giacomo, che si è sempre pensato fosse conservata solo in copto.

Geoffrey Smith e Brent Landau, gli studiosi delle UT Austin che hanno realizzato la scoperta, hanno dichiarato di essere stati particolarmente emozionati non appena si sono resi conto di quanto rinvenuto, non immaginando minimamente che frammenti greci della Prima Apocalisse di Giacomo fossero sopravvissuti dall’antichità.

L’antica narrazione descrive gli insegnamenti segreti di Gesù a suo fratello Giacomo, in cui Gesù rivela informazioni sul regno celeste e gli eventi futuri, inclusa l’inevitabile morte di Giacomo. Il testo integra il racconto biblico della vita e del ministero di Gesù, consentendo di accedere a conversazioni che presumibilmente si sono svolte tra Gesù e suo fratello, Giacomo, insegnamenti segreti che hanno permesso a Giacomo di essere un buon insegnante dopo la morte di Gesù e divulgarne il “verbo”.

Tali scritti apocrifi, afferma Smith, sarebbero stati messi del “Canone” stabilito da Atanasio, Vescovo di Alessandria, nella sua “Lettera di Pasqua” del 367 d.C. in cui il Nuovo Testamento è definito in 27 libri: “Nessuno può aggiungerli e nulla può essere portato via da loro”, ha affermato il celebre vescovo, teologo e dottore della Chiesa.

Con la sua scrittura chiara e uniforme e le parole separate in sillabe, il manoscritto originale della Prima Apocalisse di Giacomo è stato, probabilmente, il modello di un insegnante usato per aiutare gli studenti a imparare a leggere e scrivere. Lo scriba del prezioso documento ha diviso la maggior parte del testo in sillabe usando punti medi, divisioni molto rare nei manoscritti antichi, ma che si presentano frequentemente in papiri adoperati in contesti educativi.

L’insegnante/scriba, che ha prodotto questo manoscritto, deve avere avuto una particolare affinità per il testo e tutto il documento non sembra essere un semplice breve estratto, come era comune negli esercizi scolastici, ma piuttosto una copia completa di questa proibita scrittura antica.

Smith e Landau hanno annunciato la scoperta al meeting annuale della Society of Biblical Literature a Boston, durante il mese di novembre e stanno lavorando per pubblicare le loro scoperte preliminari nella Greco Roman Memoirs Series dell’Oxyrhynchus Papyri.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: The University of Texas at Austin 

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