UN TESORO DI BRACCIALI D’ORO DI EPOCA VICHINGA RINVENUTO A ROLD, DANIMARCA
Nei pressi di Rold, nell’Himmerland, sono stati rinvenuti sei bracciali d’oro massiccio risalenti a oltre 1.000 anni fa, rendendo il tesoro come il terzo più grande ritrovamento d’oro dell’Epoca vichinga mai registrato in Danimarca.
Il ritrovamento, ora noto come il Tesoro di Rold, è stato portato all’attenzione degli archeologi dopo che un residente locale ha consegnato due anelli d’oro al dipartimento archeologico dei Musei dello Jutland settentrionale. L’uomo aveva notato gli oggetti parzialmente esposti nel terreno a lato di una strada di campagna in una zona boschiva vicino a Rold.
Il personale del museo, guidati da Torben Sarauw, archeologo e responsabile del patrimonio culturale presso i Musei dello Jutland settentrionale, ha immediatamente riconosciuto l’importanza della scoperta
Gli archeologi si sono recati rapidamente sul posto per effettuare un’indagine archeologica più dettagliata e hanno individuato un altro braccialetto d’oro vicino al punto in cui erano stati trovati i primi due. Altri quattro braccialetti sono poi comparsi a circa 15 metri di distanza.
Tutti e sei i pezzi sono intatti e realizzati in oro massiccio: complessivamente, i braccialetti pesano 762,5 grammi. Solo due ritrovamenti d’oro dell’epoca vichinga scoperti in Danimarca sono stati più grandi: l’anello di Tissø, rinvenuto nella Zelanda occidentale nel 1977, e il tesoro di Fæsted, scoperto vicino a Ribe nel 2016.
La collezione comprende bracciali sia intrecciati che lisci, tutti caratterizzati da un’elevata maestria nella lavorazione dei metalli. Tre degli anelli sono stati realizzati intrecciando due barre d’oro, uno decorato con un sottile filo d’oro intarsiato e rifinito con chiusure a pomello. Altri sono stati creati a partire da barre o fili pieni e terminano con chiusure a nodo scorsoio strette. Un braccialetto si distingue dagli altri per le sue estremità appiattite, decorate con motivi a zigzag e disegni triangolari.
Gli archeologi hanno datato il tesoro alla tarda epoca vichinga, intorno al 900-1000 d.C.: qesto fu un periodo di grandi cambiamenti politici in Danimarca, quando i centri di potere regionali vennero gradualmente unificati sotto un’unica monarchia.
Fu durante questi anni che re Harald Bluetooth consolidò gran parte del regno danese, commemorando le sue imprese con la celebre stele di Jelling intorno al 965 d.C.
I ricercatori ritengono che gioielli di questo tipo avessero un significato sociale e politico che andava oltre il loro valore materiale. I braccialetti d’oro erano associati a ricchezza, influenza e alleanze tra l’élite vichinga e potrebbero essere stati indossati come simboli visibili di status e lealtà: è particolarmente significativo che tutti e sei i braccialetti siano stati ritrovati intatti.
Gli oggetti d’argento vichinghi vengono spesso rinvenuti tagliati in pezzi più piccoli per essere utilizzati come moneta di pagamento, ma i braccialetti di Rold non erano stati spezzati, suggerendo che non fossero destinati al commercio o alle transazioni quotidiane.
Gli archeologi ritengono invece che gli oggetti possano essere stati depositati deliberatamente, o per nascondere ricchezze durante periodi di incertezza o come parte di una pratica rituale il cui significato è ormai andato perduto.
La posizione esatta del ritrovamento non è stata resa pubblica. Il sito si trova su un terreno privato non accessibile al pubblico e il proprietario del terreno ha chiesto di rimanere anonimo.
Le indagini archeologiche dell’area sono state completate e i braccialetti sono stati ufficialmente dichiarati Danefæ, una categoria che comprende tesori di importanza storica che diventano proprietà dello Stato danese.
Gli oggetti saranno sottoposti a ulteriori analisi prima di essere trasferiti al Museo Nazionale della Danimarca. I responsabili del museo sperano che il tesoro possa essere esposto per la prima volta al Museo Storico di Aalborg prima delle vacanze estive, consentendo ai visitatori di ammirare l’oro dell’epoca vichinga vicino al luogo in cui fu sepolto più di un millennio fa.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini
Per ulteriori info: Musei dello Jutland settentrionale


