PREZIOSI MANUFATTI DALLO SCAVO DELLA METROPOLITANA DI ATENE

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I lavori per estendere la linea 3 della metropolitana di Atene verso il Pireo hanno incluso scavi archeologici su larga scala a profondità insolite per tali progetti, con il rinvenimento anche di rari manufatti in legno.

Le stazioni in costruzione nel Pireo sono state realizzate in luoghi mai interessati da precedenti indagini e sono localizzate a una profondità di circa 40 metri. Inoltre, sono stati intercettati ed esplorati numerosi pozzi antichi, posti a circa 17-18 metri dalla superficie attuale che hanno felicemente conservato manufatti rari in legno e residui organici, rimasti nell’acqua, sotto la falda, per quasi 20 secoli.

Secondo il coordinatore degli scavi, Giorgos Peppas, i manufatti costituiranno la più grande collezione in Grecia di oggetti in legno di provenienza comune, come elementi di arredi, vasi, strumenti, parti strutturali di una casa nonché semi e rami di alberi.  La scoperta include anche una rara statua in legno, acefala, del dio Hermes risalente al periodo ellenistico, trovata in uno dei strati post sacco della città da parte dei Romani.

I pozzi “ellenistici” di Atene sono una preziosa fonte per molti degli oggetti trovati. I manufatti si riferiscono alla fase della città in seguito all’invasione romana dell’86 a.C., dove numerose delle distruzioni perpetrate sono state rinvenute in cisterne d’acqua e nei pozzi della città non più utilizzati. Il materiale rinvenuto e  già conservato e catalogato conta di oltre 4.000 reperti, di cui 1.400 vasi in ceramica e oltre 1.300 oggetti in legno.

Gli scavi hanno anche fornito l’identificazione definitiva dell’acquedotto della città nei pressi della futura fermata della metropolitana denominata “Dimotiko Theatro“: lo scavo lungo 55 metri del tunnel centrale dell’acquedotto rivelano la costruzione iniziale dell’acquedotto, che si ritiene abbia avuto luogo durante il principato di Adriano, fino al suo abbandono durante l’invasione gota.

Gli scavi hanno portato alla luce numerosi dettagli inediti della storia dell’antico Pireo e, come accade in diverse altre città europee, i manufatti conservati e restaurati possono essere osservati dal pubblico in un edificio chiamato Xylapothiki: l’edificio è stato trasformato in laboratorio e spazio espositivo già nel 2014, in collaborazione con la società di costruzioni della metropolitana e la mostra Stin Epifania è aperta al pubblico come unico esempio in Grecia in cui un’esposizione funzioni in concomitanza con un laboratorio di conservazione aperto.

Un pavimento a mosaico, trovato negli scavi di emergenza, sarà posto al centro della fermata Dimotiko Theatro, sotto un apposito vetro climatizzato, quando la stazione sarà completata.

Il tema principale delle mostre nella stazione sarà l’acquedotto e completerà la mostra di Xylapothiki. Inoltre, il volume di materiale recuperato è enorme e dimostra, tengono a precisare dalla direzione della società della metropolitana, che un progetto di salvataggio su larga scala è assolutamente compatibile con i lavori tecnici di costruzione dell’infrastrutturaa e  possono essere combinati armoniosamente e produrre risultati impressionanti.

Roma docet

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

per ulteriori info: AMNA

Atene

2 pensieri riguardo “PREZIOSI MANUFATTI DALLO SCAVO DELLA METROPOLITANA DI ATENE

  • martedì, 14 Luglio 2020 in 06:57
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    Daniele, visto che ci inviti a lasciare un commento permettendoci di usare il “tu”, allora TI dico: è una fortuna per questa Italia in disgregazione umana, CHE CI SONO ANCORA UOMINI COME TE, che ancora ritengono il culto, lo studio e la conservazione della Archeologia di primaria importanza e CIVILTA’ !!!!! ma siamo POCHI !!! G.Carlo Pavia

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    • martedì, 14 Luglio 2020 in 07:46
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      Carissimo Gian Carlo,
      Grazie per leggermi e grazie per i complimenti, che fanno sempre piacere… Mi permetto di ringraziare anche tutti i lettori, come te, che con interesse seguono il mio blog. Teniamo duro!

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