NELLA GROTTA DI ARMA VEIRANA, IN LIGURIA, RINVENUTI RESTI DI NEONATO DI 10.000 ANNI FA

Per leggere questo articolo occorrono 4 minuti

Durante il Mesolitico anche i neonati avevano diritto a una sepoltura, nonostante la breve vita. Nel 2017 un team di archeologi ha scoperto i resti di un essere umano di poco più di due mesi, morto all’incirca 10.000 anni fa, deposto in una grotta e quindi considerata, secondo gli studi di Julien Riel-Salvatore, docente del Dipartimento di antropologia dell’Università di Montreal, un individuo a tutti gli effetti.

Nel 2017, gli scavi della Grotta di Arma Veirana, in Liguria, hanno aggiornato i depositi della grotta con la sepoltura di “Neve” – Arma Veirana Hominin 1 (AVH-1), la denominazione dell’inumata, come il risultato dei lavori e scavi a lungo termine in un contesto particolare.

Vicino agli strumenti e ai resti di pasti lasciati quasi 50.000 anni fa dai Neanderthaliani, i ricercatori hanno scoperto i resti di un minuscolo cranio più recente che si è rivelato essere Homo sapiens, grazie all’analisi proteomica, lo studio delle proteine ​​nel cranio, e anche decisamente giovane.

Manufatti e resti scheletrici hanno permesso ai ricercatori di ricreare la breve vita dell’inumata. nacque da una madre che probabilmente aveva importanti carenze nutrizionali ed è possibile che la successiva fragilità del bambino sia stata anche la causa della morte.

Questa sepoltura, comunque, è stata realizzata durante un periodo di minore mortalità infantile poiché i cacciatori-raccoglitori erano particolarmente ben adattati agli ambienti mutevoli del tardo Pleistocene e del primo Olocene.

Secondo la Riel-Salvatore, la presenza di un ricco corredo funerario per gli standard preistorici, induce a teorizzare che la piccola inumata  avesse già una sorta di personalità che sarebbe servita a rafforzare questo status oltre la sua morte. Il sesso femminile attribuito ai resti scheletrici suggerisce anche che ci debba essere stato un grado di parità di trattamento degli individui in vita e in morte, indipendentemente dall’età o dal sesso.

La ricercatrice afferma che deve essere esistito uno status sociale importante anche per le donne,  anche se individui molto giovani, Questa bambina non aveva avuto il tempo di ottenere risultati sociali eppure è stata protetta e sepolta con la cura di un individuo adulto.

L’originalità del sito della grotta oggetto di scavo è la sua posizione in montagna: con la ripida vallata lontana dal mare, la grotta profonda 40 metri offriva un buon potenziale per un ristoro durante campo di caccia o un bivacco ma meno per l’occupazione stanziale  durante tutto l’anno. Queste caratteristiche rendono la grotta in questione un sito strategico adattato a necropoli con i suoi affascinanti reperti funerari.

Questo ritrovamento è anche una delle più antiche sepolture al mondo attribuibili a un bambino: la presenza di ornamenti come conchiglie e i vari oggetti, che fanno da tramite tra i vivi e i morti, questa sepoltura è ricca di informazioni.

In una piccola fossa di appena 30 cm di diametro, il corpo era rannicchiato con indumenti di pelle ornati da conchiglie funerarie, come testimoniano i frammenti ossei e le perle di conchiglia traforate e sparse.

Nella particolare tomba sono stati trovati anche un elemento di selce (una scaglia allungata), quattro pendenti e un artiglio. Secondo gli antropologi, l’usura delle perline sottintende a un uso precedente da parte di altri membri del clan, prima che queste fossero inserite negli abiti del neonato.

I motivi delle conchiglie mostrano che non sono commestibili ma utilizzate negli ornamenti solo per scopi funerari. Le conchiglie più grandi, raccolti sulla spiaggia e usate come ciondoli, testimoniano una pratica che potrebbe risalire a 50.000 anni, quella dei Neanderthaliani.

2 pensieri riguardo “NELLA GROTTA DI ARMA VEIRANA, IN LIGURIA, RINVENUTI RESTI DI NEONATO DI 10.000 ANNI FA

  • venerdì, 9 Settembre 2022 in 16:41
    Permalink

    Professor Mancini Carissimo, è da stamani che non mi stanco di rivedere il filmato di questo bellissimo ed utilissimo articolo!!!! Indubbiamente tra i piu’ belli da Ella editati!!!! Ci insegna che il nostro passato ” e’ sotto i nostri piedi, ovunque; basta riesumarlo!!!!”G.Carlo Pavia

    Rispondi
    • domenica, 11 Settembre 2022 in 11:23
      Permalink

      Carissimi Gian Carlo, non smetterò mai di ringraziarLa per le sue splendide parole. Le attività di indagine archeologiche nelle grotte sono tra le più complesse nonché interessanti dal punto di vista dello studio dell’uomo.
      Un caro saluto, Daniele M.

      Rispondi

Ciao! Lascia un commento. Grazie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: