NECROPOLI ROMANA RINVENUTA SUL LITORALE NORD DELLA STRISCIA DI GAZA

Per leggere questo articolo occorrono 2 minuti

Una necropoli romana composta da almeno 20 tombe riccamente decorate è stata portata alla luce vicino al litorale nel nord della Striscia di Gaza, con il Ministero delle Antichità che ha definito la scoperta come quella locale più importante dell’ultimo decennio.

Grazie alla posizione geografica occupata, Gaza è ricca di antichità essendo stata un importante crocevia strategico e di scambio commerciale per molte civiltà, dagli Egizi e dai Filistei, raffigurati nei resoconti biblici, Bibbia, fino alle occupazioni greca, persiane, romana, crociata e islamica. Di notevole interesse, le rovine scoperte includono i resti di un assedio operato da Alessandro Magno e quello della rovinosa invasione mongola.

La campagna di scavo operata ha individuato circa venti tombe romane e, secondo gli archeologi del team internazionale, sono previste la presenza di circa 80 tombe in totale all’interno della piccola necropoli di circa 50 metri quadrati. Le prime aperture hanno evidenziato la presenza di resti scheletrici umani e corredi funerari composti da vasellame ceramico vario.

Secondo Jamal Abu Rida, direttore generale del Ministero del Turismo e delle Antichità di Gaza, la forma delle tombe e delle decorazioni rinvenute, probabilmente, le ascriverebbero a individui di alto rango sociale all’interno del governo della provincia romana della Giudea, durante il I secolo d.C.

A differenza delle tombe musulmane di epoche successive orientate da nord a sud, le tombe romane sono orientate da est a ovest. Oggi l’area è chiusa al pubblico mentre il sito è organizzato e reso sicuro per studiosi e visitatori studiosi interessati alla ricerche sulla necropoli.

Al team di archeologi palestinesi si è affiancato un team di archeologi francesi che da decenni svolgono la loro attività nella Striscia: la necropoli è stata rinvenuta casualmente da una squadra di operai edili che lavorava a un progetto di edilizia residenziale finanziato dal governo egiziano. Quando gli opera si sono imbattuti nei grandi blocchi litici e fittili della necropoli, hanno immediatamente avvertito le autorità competenti.

Gaza è attualmente governata dall’organizzazione politica islamica gruppo islamista palestinese Hamas, che continua a battersi con Israele, con scaramucce e piccole guerre per il ritorno della Palestina alla sua condizione precoloniale. Il conflitto ha paralizzato l’economia locale e l’Autorità, di solito, impegna gruppi internazionali di ricercatori per continuare negli scavi archeologici, per la loro tutela e, quando possibile, la loro valorizzazione.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: PHYS

Ciao! Lascia un commento. Grazie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: