sabato, 17 Gennaio 2026
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DAL SITO DI FORDINGBRIDGE, INGHILTERRA, TRACCE DI INSEDIAMENTO PRE ROMANO E ROMANO

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Un team di archeologi di Andover della Cotswold Archaeology ha scavato un sito sul confine occidentale di Fordingbridge, nell’Hampshire, appena fuori dal Parco Nazionale della New Forest. Gli scavi di archeologia preventiva erano programmati in vista di un progetto residenziale di CALA Homes.

Situato su una terrazza fluviale che domina l’Allen Brook e altri affluenti vicini, lo scavo in area aperta di quasi un ettaro, ha portato alla luce oltre 2.000 manufatti, tra quelli architettonici e quelli mobili.

Tra questi, resti di fortificazioni, forni, stradelli e un impressionante gruppo di almeno 15 abitazioni circolari, a testimonianza di un insediamento rurale precedentemente sconosciuto. Le abitazioni circolari, ciascuna con un diametro di circa 13 metri, rappresentano la fase più antica dell’occupazione del sito, probabilmente risalente alla tarda Età del Ferro o all’inizio dell’età romana. La maggior parte presentava ingressi rivolti a est o sud-est con tracce di porticato. Diverse tracce di riuso mostrano che le nuove strutture vennero costruiti dopo che altre erano caduti in disuso, a indicare una certa longevità dell’insediamento.

Intorno a questi primi edifici e recinti, vi erano chiare tracce di attività artigianali domestiche: dalla produzione tessile, con resti di fusaiole in argilla e pesi da telaio; la lavorazione domestica dei cereali, testimoniata dalla presenza di numerosi frammenti di macina e una scoperta particolarmente interessante costituita da una pietra di macina completa in arenaria verde, probabilmente proveniente da un noto centro di produzione nel Sussex.

Secondo i ricercatori, questa macina ha avuto una vita lunga e intensa, probabilmente servendo inizialmente come pietra di base, prima di essere adattata e riutilizzata. Sul lato più spesso, era stata intagliata una fessura per ospitare un manico di legno, ed entrambe le superfici mostrano segni di usura dovuti alla macinazione. Solo quando era ormai troppo usurata per funzionare, è stata accuratamente posizionata capovolta sul fondo di una fossa. Le macine complete sono incredibilmente rare e solo l’1% circa si trova in queste condizioni.

Una fase successiva di attività, probabilmente risalente al periodo romano medio-tardo , suggerisce un possibile cambiamento nell’uso del sito. Nuovi fossati di recinzione e tracciati mostrano una riorganizzazione dell’insediamento, forse a testimonianza di una transizione dalla vita domestica a una produzione più industriale. I ritrovamenti di questo periodo potrebbero supportare questa ipotesi: un crogiolo suggerisce la presenza di una vicina attività di lavorazione dei metalli, mentre grandi quantità di argilla cotta, ceramica non cotta correttamente e selce bruciata potrebbero suggerire la produzione di ceramica nelle vicinanze.

In una fossa, frammenti di ceramica non cotta erano stati riutilizzati per rivestire la base di una fornace, a dimostrazione dell’utilizzo di sottoprodotti industriali. In un’altra, un cumulo di argilla cotta fu probabilmente depositato mentre era ancora calda (“conforto”), con il risultato che l’argilla si accumulò a forma di cupola. Le analisi in corso determineranno se la ceramica recuperata da queste indagini sia simile a esempi provenienti da fornaci contemporanee note nella New Forest o se si tratti di una prova di un nuovo sito di produzione nelle vicinanze.

Grazie all’elaborazione e all’analisi dei reperti, attualmente in corso, gli scavi di Fordingbridge stanno già fornendo preziose informazioni su come questo insediamento rurale è cresciuto, si è adattato e ha contribuito all’economia locale e regionale.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Cotswold Archaeology

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