giovedì, 17 Settembre 2026
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MERAVIGLIOSI MOSAICI ROMANI E STRUTTURE ABITATIVE RINVENUTI AD ADRAMYTTEION, TURCHIA

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Gli archeologi che stanno effettuando scavi nell’antica città di Adramytteion, nella Turchia occidentale, hanno portato alla luce i resti di un’elaborata villa romana caratterizzata da mosaici colorati, affreschi, sofisticati sistemi di drenaggio e raffigurazioni di animali domestici a cui erano stati assegnati dei nomi. La villa scoperta offre nuove informazioni sulla ricchezza, i legami commerciali e la vita domestica dell’insediamento quasi 2000 anni fa.

La scoperta è stata fatta durante gli scavi in ​​corso nel quartiere di Ören, nel distretto di Burhaniye, dove le indagini archeologiche sono in corso dal 2012. Gli scavi vengono condotti sotto la direzione della Direzione del Museo delle Forze Nazionali di Balıkesir, con l’autorizzazione del Ministero della Cultura e del Turismo turco e con la consulenza scientifica di Hüseyin Murat Özgen, responsabile del Gruppo di Ricerca sull’Adramytteion presso l’Università di Belle Arti Mimar Sinan (Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi).

Le sale erano riccamente decorate con pavimenti a mosaico, pareti affrescate e una varietà di motivi geometrici e figurativi. Una delle aree più suggestive è la sala settentrionale, dove gli archeologi hanno identificato 15 pannelli a mosaico raffiguranti uccelli, pesci e un cavallo alato.

Il cavallo alato è particolarmente significativo perché lo stesso motivo compariva sulle monete coniate da Adramitteion durante il IV secolo a.C. La sua presenza in una residenza romana circa cinque secoli dopo suggerisce che il simbolo rimase strettamente legato all’identità della città per generazioni.

I mosaici offrono inoltre uno sguardo più intimo sulla vita degli abitanti della villa. Tra le immagini si trovano raffigurazioni di un gatto e di un cane accompagnate da iscrizioni che apparentemente identificano gli animali per nome. Secondo Özgen, il nome del gatto si traduce come “Smeraldo”, mentre il cane si chiamava “Okyanos”, ovvero Oceano. Tali dettagli potrebbero aiutare gli archeologi a ricostruire un quadro più chiaro delle persone che vivevano nella residenza e del loro status sociale.

Altri mosaici raffigurano Medusa e Gorgone, nonché figure di pigmei che interagiscono con gli uccelli. La presenza di immagini pigmee è particolarmente intrigante perché questo motivo è associato alle tradizioni mosaicistiche del Nord Africa. 

Secondo Özgen, le immagini potrebbero fornire indizi sul proprietario della villa. Adramytteion era una città commerciale con due porti e ampi collegamenti con tutto il Mediterraneo orientale, lasciando supporre che la residenza appartenesse a un ricco mercante con legami commerciali o culturali con il Nord Africa.

Il programma decorativo e i reperti rinvenuti nella sala orientale della villa indicano che la residenza era in uso durante il II secolo d.C., sebbene le prove archeologiche dimostrino che l’edificio continuò ad evolversi nei secoli successivi.

In seguito alla distruzione avvenuta in epoca romana, tra il IV e il V secolo d.C. venne costruita un’altra sala a sud dell’area centrale. Questa aggiunta successiva presenta decorazioni geometriche e figurative caratteristiche del periodo.

Gli scavi hanno inoltre portato alla luce le fondamenta di un’importante struttura ellenistica sullo stesso terreno: i ricercatori hanno scoperto che parti di queste fondamenta più antiche furono riutilizzate durante il periodo romano, fornendo la prova di una continuità a lungo termine nell’occupazione e nello sviluppo del sito.

La villa stessa sembra essere stata una residenza sofisticata, dotata di infrastrutture che andavano ben oltre le elaborate decorazioni. Gli archeologi hanno documentato canali di drenaggio, condutture e impianti a servizio delle zone umide all’interno del complesso, dimostrando il notevole livello di ingegneria impiegato nella costruzione del sito.

La combinazione di lussuosi mosaici, sale decorate e infrastrutture all’avanguardia indica che si tratta di una residenza appartenente a membri della ricca élite di Adramytteion.

Per i ricercatori, tuttavia, il significato della scoperta va oltre la villa stessa. L’edificio e le sue decorazioni stanno aiutando gli archeologi a ricostruire aspetti della vita quotidiana, delle reti commerciali e degli scambi culturali nell’antica città.

I resti ellenistici e romani rinvenuti nel sito, risalenti a epoche successive, testimoniano lo sviluppo di Adramytteion nel corso dei secoli, pur mantenendo elementi della sua identità culturale originaria.

Gli scavi continuano e gli archeologi sperano che ulteriori indagini nel quartiere residenziale riveleranno maggiori informazioni sugli abitanti della villa e sui legami dell’antica città con il più ampio contesto del Mediterraneo.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: CNN TURK

 

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