ECCO IL NATALE DI ROMA. APRILE E’ IL MESE DELLA DIES ROMANA

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E’ arrivato il giorno della commemorazione del Natale di Roma, la Dies Romana o detto anche Romania, il giorno in cui, secondo la leggenda propinataci da Varrone, Romolo avrebbe fondato la città il 21 aprile del 753 a.C. (Varrone si è fidato dei calcoli astrologici di Lucius Taruntius Firmanus…, ndr). Da parte mia, vi racconto, invece, come sia diventato importante e fondamentale il mese di aprile per le tradizioni degli antichi romani.


Aprile è il grande mese di VENVS-APHRORODITIS e aprilis deriva da aperire, lo schiudersi, il germinare. La vitalità sboccia lussureggiante e la potenza del sole rigonfia e si protende nei fiori. Aperire viene anche da A-perire, non morire, non morte, A-Mors, ad indicare la resurrezione della parte divina che compie la congiunzione alla Forza Universale Divina. E non stiamo parlando di Star Wars: George Lucas si sarà ispirato ai concetti filosofici romani?

Afrodite del Fréjus, una variante della Venere Genitrice, esposta al Musee du Louvre

Aprile è anche il mese di VENVS GENITRIX, l’imperitura ed infinita potenza genitrice di tutte le cose, madre del VIR-HERVS, del Divo Enea e di tutta la stirpe Italica che da lui proviene. Venere è fissata nel MVNDVS  e, quindi, la fondazione del luogo in cui opera la Divina Madre VENVS GENITRIX è ROMA/AMOR: si cmpie la quadratura circolare del giorno in cui il Sole entra nel Toro, del giorno in cui l’Asse Divino Virile fissa il potere dell’Aqva Primigenia Informe della Genitrice di cui saranno figli i futuri Re e Imperatori. E’ il Potere Imperituro Generatore e Sostenitore di tutte le cose!

Aprile è, quindi, il mese dell’Amore e della Gratia, del potere della fioritura, del potere vegetativo dell’anima che, con dolcezza venerea e spensierato riso, schiude i cuori all’Amore della Bellezza Divina. Essa è pregna di splendore eterno e la Primavera è la forza perpetua del mondo, la sostanza fondante di Roma stessa! Ma è anche succo della virilità (e si, proprio quella…, ndr) che si trasforma nel Flos-Fiore FLORA, Nume della Rigenerazione Perenne dello Spirito nella Forma sensibile, Nume della Rigenerazione continua della Tradizione MOS MAIORUM, il nucleo morale della civiltà romana.

L’Amore della Bellezza Divina è anche una potenza Beatrice a chi vi si unisce, a chi la vede “nuda” dalle saturazione della vita trasfigurata. Essa fa ardere di Amore di Bellezza, di Giustizia e Verità, divenendo per questo la Forza dell’Eroe.

E’ anche l’Eros, che infiamma nel petto di chi si batte per lei, di chi lei ha baciato in nome dell’Amore Divino. Essa, Virgo Potens, è nella dimora del sacro mirtvs, ma quel potere significa la morte, la materia fluente Libitina, che fa ardere la linfa; è anche Verticordia, perché converte il Cuore alla virtvs e fa salire la linfa fino allo sbocciare del Fiore dell’Intelligenza, alla sommità del Capvt, la Sapientia del Giglio di Diana.

Il mese di aprile è un vero e proprio canto della Dea e per la Dea, che dal giorno nodale dei VENERALIA va in crescendo verso i PARILIA, il Natale di Roma, quindi ai VINALIA (per intenderci, la settimana dal 18 al 23 aprile circa, ndr) essendo il VINVM sua sostanza e Venere Erycina il suo potere ardente, per culminare nei lussureggianti Ludi Florali (28 aprile, ndr), dove lo spumeggiare esuberante delle forze della vita si esprime nella gaia licenza, libera dalla fissazione alla forma finita, che innalza l’anima nella Beatitudine dell A-Mors sacro.

 

Daniele Mancini

Per ulteriori approfondimenti:

  • Adkins, L., Adkins, R., Dictionary of Roman Religion. New York, Oxford University Press, 2000
  • Fayer, C., Aspetti di vita quotidiana nella Roma arcaica: dalle origini all’eta monarchica, Roma: L’Erma di Bretschneider 1982
  • Brendan Nagle, D., The Roman World: Sources and Interpretation, Upper Saddle River, N.J. 2005

 

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