RINVENUTE LANCE CON DECORAZIONI IN ORO NEI PRESSI DI UNA SORGENTE RITUALE A BOESLUNDE, DANIMARCA
Durante un recente scavo archeologico, gli archeologi del Museo Vestsjælland, un’organizzazione di musei danesi posta nei comuni di Odsherred, Kalundborg, Holbæk, Sorø, Ringsted e Slagelse, hanno individuato, nei pressi dei famosi giacimenti auriferi di Boeslunde, portato alla luce due punte di lance di ferro con decorazioni in oro e un altro oggetto di ferro. Sulla base della datazione con spettrometria di massa della pece di betulla contenuta in una guaina in corrispondenza di una delle punte delle lance, si tratta del ferro più antico rinvenuto in Danimarca.
Boeslunde, nella Zelanda sud-occidentale, è uno dei paesaggi più ricchi dell’Età del Bronzo in Danimarca. Negli ultimi decenni, in una piccola area, sono stati rinvenuti 10 anelli di giuramento in oro e quasi 2.200 spirali d’oro, che durante i nuovi scavi estivi si è scoperto essere stati depositati direttamente sopra e intorno a una sorgente. A questi reperti si possono ora aggiungere due lance di ferro con ornamenti in oro.
Una datazione della pece di betulla (interpretata come colla/sigillo di una guaina attorno alla punta di una lancia) colloca le lance nel periodo compreso tra il 900 e l’830 a.C. circa, e quindi le più antiche in ferro finora rinvenute in Danimarca (Periodo V dell’Età del Bronzo). Le radiografie della punta di lancia meglio conservata mostrano diversi intarsi circolari in oro lungo la lama; la lunghezza conservata è di 47 cm e si stima che la lunghezza totale fosse di circa 60 cm.
A sud e a est della sorgente si trova un campo di fosse per la cottura dei cibi, a indicare che nella tarda Età del Bronzo, presso la sorgente, si svolgevano attività conviviali, come la cottura dei cibi e soggiorni rituali. Insieme ai grandi giacimenti auriferi e al ritrovamento di sei ciotole d’oro a Borgbjerg Banke, le lance suggeriscono che Boeslunde fosse un importante centro religioso ed economico durante quel periodo.
Le lance placcate in oro non sono degne di nota solo in un contesto nazionale. Le armi in ferro con decorazioni in oro simili di questo periodo sono insolite e senza eguali in tutta l’Europa settentrionale e il ritrovamento contribuisce a comprendere la diffusione delle prime tecnologie del ferro e gli ambienti lussuosi dell’Età del Bronzo, dove metalli preziosi venivano scambiati attraverso reti lontane. Dopo essere stati indossati a lungo come gioielli e armi, questi oggetti preziosi venivano spesso sacrificati in associazione all’acqua nelle pratiche rituali.
Lone Claudi-Hansen, Direttrice del Museo e archeologa del Museo Vestsjælland, afferma che lo scopo delle indagini non era trovare altro oro, ma capire perché tutti gli oggetti d’oro si trovassero proprio lì: il rinvenimento della sorgente naturale dove l’oro era stato sacrificato ha confermato alcune ipotesi. Le due lance di ferro decorate in oro, assolutamente uniche nel loro genere, sono stati accompagnati dai ritrovamenti di manufatti in ferro molto antichi, mai visti prima.
La scoperta recente, dunque, di una sorgente sotto i famosi giacimenti dell’Età del Bronzo, che comprende 10 anelli d’oro per giuramenti e circa 2.200 spirali d’oro, probabilmente provenienti da un indumento decorato in oro offerti nelle sorgenti e presso di esse è noto sia dalla preistoria che dall’epoca storica in gran parte d’Europa e il ritrovamento di Boeslunde si unisce a questa lunga tradizione di offerte rituali d’acqua.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini
Per ulteriori info: Museo Vestsjælland


