IDENTIFICATA TOMBA IMPERATORE CINESE LIU ZHI, A LUOYANG, CINA

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Durante gli scavi di un mausoleo a Luoyang, in Cina, gli archeologi hanno scoperto un manufatto che potrebbe finalmente confermare che una sontuosa  tomba appartiene all’imperatore Liu Zhi, che ha regnato tra il 146 e il 168 d.C., della dinastia Han.

Gli archeologi hanno individuato il mausoleo già da diversi anni e hanno a lungo ipotizzato che potrebbe essere di quello di Liu Zhi, ma un sigillo rinvenuto durante i recenti scavi potrebbe finalmente provarlo. Il sigillo contiene il nome dell’imperatore Liu Hong, il successore di Liu Zhi. I documenti storici analizzati dai ricercatori confermano che Liu Hong abbia eretto un mausoleo per Liu Zhi dopo la sua morte.

Secondo Wang Xianqiu, ricercatore presso il Cultural Relics and Archaeology Research Institute della città di Luoyang che guida gli scavi al mausoleo, la scoperta del sigillo accerta quasi completamente che si tratti della tomba dell’imperatore.

L’imperatore Liu Zhi governò la Cina durante un periodo di grandi conflitti, di frequenti carestie, di ribellioni e di sanguinose repressioni interne verso funzionari di palazzo. Secondo i documenti dell’XI secolo pervenutici dallo storico cinese Sima Guang e tradotti in inglese da Rafe de Crespigny, carestie e ribellioni devastarono la Cina durante il regno di Liu Zhi. L’imperatore reagì ai problemi uccidendo periodicamente i suoi funzionari di palazzo. Nel 159 d.C. giustiziò Liang Ji, un alto funzionario che aveva contribuito a portare Liu Zhi al potere. La maggior parte della famiglia di Liang Ji fu giustiziata, così come altri funzionari negli anni successivi, sempre  secondo i registri.

Verso la fine della sua vita, anche i poco fedeli sudditi iniziarono a diffidare dell’imperatore Liu Zhi, nonostante, con le critiche, corressero il rischio di essere giustiziati. Nel 166 d.C., gli studenti del servizio civile organizzarono proteste ma le truppe imperiali fermarono le proteste e arrestarono gli studenti: i registri narrano di sanguinose campagne militari conseguenti alle numerose ribellioni popolari e studentesche.

Oltre alla sua propensione alla violenza, Liu Zhi aveva una grande passione per le donne: un’altra fonte del periodo narra che avesse oltre 5.000 concubine nel suo harem, contribuendo a mettere ulteriormente a dura prova le finanze dell’impero.

L’imperatore morì nel gennaio 168, all’età di 36 anni, molto probabilmente assassinato ma le fonti non contribuiscono in modo precipuo come per altri particoalri: il mausoleo in cui fu deposto fu denominato il “tumulo della comprensione”. E’ un complesso eretto in pietra ed è composto da una serie di corridoi e cortili, dotato di un efficiente drenaggio. In origine sarebbe stato ricoperto da un enorme tumulo di terra, come consuetudine per le grandi tombe imperiali.

Gli scavi nel sito sono in corso.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Xinhua 

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