lunedì, 7 Settembre 2026
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INDIVIDUATI I RESTI DI UN SISTEMA DI DISTRIBUZIONE IDRICA DI EPOCA MAMAMELUCCA, CITTADELLA DI SALADINO, IL CAIRO

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Un team internazionale di archeologi che lavora nel centro storico de Il Cairo ha scoperto i resti di un importante sistema di distribuzione idrica dell’Epoca mamelucca e i resti di una moschea secolare vicino alla Cittadella del Sultano Saladino.

Le scoperte sono state effettuate da una missione archeologica congiunta egiziano-francese, guidata dal Consiglio Supremo delle Antichità egiziano e dall’Istituto Francese di Archeologia Orientale (IFAO). Gli scavi fanno parte di un progetto a lungo termine volto a documentare e studiare i luoghi storici che circondano la famosa cittadella del Cairo, uno dei monumenti più importanti del mondo islamico.

Tra le scoperte più eclatanti figurano due grandi pozzi collegati a quella che i ricercatori hanno descritto come una sofisticata rete idrica che un tempo riforniva d’acqua la cittadella e i quartieri circostanti.

Secondo gli archeologi, il sistema si basava su ruote idrauliche e canali in pietra associati allo storico Acquedotto del Cairo, una struttura ingegneristica utilizzata per trasportare l’acqua attraverso la città medievale del Cairo e ad altre strutture architettoniche che servivano al trasporto dell’acqua.

Gli scavi hanno inoltre portato alla luce strutture di servizio specifiche per il sistema idrico, tra cui sentieri utilizzati dagli animali per azionare le ruote idrauliche, spazi di stoccaggio e bacini idrici collegati alla rete di distribuzione più ampia.

Secondo i ricercatori, i risultati ci aiutano a comprendere i metodi avanzati di ingegneria e pianificazione urbana utilizzati durante il periodo mamelucco, quando il Cairo era uno dei principali centri politici e culturali del mondo islamico.

La missione ha inoltre portato alla luce importanti resti religiosi nello storico quartiere di Hattaba al Cairo, dove gli archeologi hanno rinvenuto parte di una moschea di epoca mamelucca sepolta sotto strati successivi di sviluppo urbano.

Tra gli elementi architettonici sopravvissuti figuravano il mihrab della moschea, la nicchia di preghiera che da indica la direzione della Mecca, parte del muro della qibla, la pavimentazione in pietra e alcune parti della moschea stessa.

Nei pressi delle sepolture all’interno della moschea ne sono state rinvenute diverse sepolture risalenti all’epoca islamica, suggerendo che il sito abbia svolto, in diversi periodi della sua storia, funzioni religiose e funerarie anche in precedenza.

Gli archeologi hanno rinvenuto molti altri reperti che testimoniano la vita quotidiana nel Cairo storico, nonché quella dei secoli successivi. Tra i reperti rinvenuti figurano vasi di ceramica che si ritiene fossero utilizzati per il sollevamento dell’acqua, monete di epoca mamelucca e ottomana, gioielli, sigilli e oggetti di uso domestico risalenti al XVIII e XIX secolo.

Secondo gli archeologi, la collezione riflette la lunga e continua occupazione della zona e fornisce preziose informazioni sul commercio, l’artigianato e la vita sociale durante l’era islamica.

Il sito storico del Cairo (dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO) ospita alcuni dei più grandi esempi al mondo di architettura islamica medievale. L’area della Cittadella di Saladino, attualmente in costruzione, è stata oggetto di interesse archeologico, data la sua importanza fondamentale nella storia dell’Egitto in ambito militare, politico e religioso.

La cittadella fu sede del governo e centro fortificato del potere per quasi 700 anni, costruita nel XII secolo dal sultano noto in Occidente come Saladino.

Gli archeologi ritengono che i reperti appena scoperti potrebbero contribuire a chiarire il ruolo svolto dalla cittadella e dai quartieri circostanti durante i periodi mamelucco e ottomano (approvvigionamento idrico e struttura urbana).

Il team del progetto ha affermato che i lavori di documentazione e conservazione del sito continuano e che si prevedono ulteriori scoperte con il progredire delle indagini.

I ricercatori sperano che questo possa preservare parte della storia trascurata del Cairo e fornire nuove prove dello sviluppo della città durante uno dei suoi periodi più influenti.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Ministry of Tourism and Antiquities

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