giovedì, 17 Settembre 2026
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SEPOLTURA E MONILI DEL TARDO BRONZO RINVENUTI NEI PRESSI DI SAMARCANDA, UZBEKISTAN

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Resti umani, monili di bronzo e altri manufatti, forse associati a un’antica sepoltura, sono stati portati alla luce accidentalmente durante degli scavi di routine nella regione di Samarcanda, in UzbekistanIl ritrovamento è stato effettuato accidentalmente nel villaggio di Darvozagaza, nel distretto di Payarik: tra gli oggetti recuperati figuravano braccialetti di bronzo, vari manufatti e piccole perline. Il ritrovamento è strato segnalato all’Istituto Archeologico Ya. Gulyamov di Samarcanda.

Gli archeologi dell’istituto hanno esaminato il sito, documentando i resti scheletrici umani e i manufatti associati, che sono stati prelevati per ulteriori indagini scientifiche. Un esame preliminare dei braccialetti di bronzo ha rivelato caratteristiche distintive che potrebbero fornire indizi sull’epoca della sepoltura e sulle sue origini culturali. Alcuni presentano terminazioni coniche e ornamenti a spirale, caratteristiche paragonabili ai gioielli associati alle comunità pastorali delle steppe della Tarda Età del Bronzo.

Materiale archeologico simile, legato a culture pastorali delle steppe, è stato precedentemente rinvenuto in insediamenti e siti funerari in tutta la valle di Zarafshan.

Questi siti sono generalmente datati tra il XIII e il X secolo a.C. e sono stati associati alla Cultura di Andronovo-Tazabagyab, che comprendeva comunità che vivevano in diverse parti dell’Asia centrale durante l’età del bronzo.

I ricercatori hanno tuttavia avvertito che la sepoltura appena scoperta non è stata ancora datata in modo definitivo né attribuita culturalmente. La sua somiglianza con reperti noti dell’Età del Bronzo rimane una valutazione preliminare e non una conferma definitiva.

Si prevede che scavi archeologici specializzati forniranno un quadro più chiaro della sepoltura e del suo contesto. Saranno, inoltre, effettuati esami antropologici dei resti umani e analisi di laboratorio dei manufatti metallici per contribuire a determinarne la cronologia e l’appartenenza culturale.

Se confermata come sepoltura risalente alla Tarda Età del Bronzo, la scoperta potrebbe fornire preziose informazioni per lo studio delle comunità pastorali che abitavano o si spostavano nella valle di Zarafshan più di 3.000 anni fa.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: YUZ

 

Uzbekistan

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