lunedì, 13 Luglio 2026
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UN’ISCRIZIONE ARAMAICA RIVELA LA PRESENZA DI UN TEMPIO MITRAICO SIGILLATO DAI CRISTIANI, ZERZEVAN, TURCHIA

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Una recente decifrazione di un’iscrizione aramaica ha rivelato che il Tempio ipogeo di Mitra presso il castello di Zerzevan, nella Turchia sud-orientale, fu simbolicamente sigillato dai primi cristiani circa 1700 anni fa, fornendo una rara traccia diretta della transizione religiosa che seguì l’ascesa del Cristianesimo nell’Impero romano.

Aziz Aslan – Anadolu Ajansı

L’iscrizione, scoperta all’ingresso del tempio durante gli scavi al castello di Zerzevan, nel distretto di Çınar a Diyarbakir, è stata decifrata da Mehmet Sait Toprak, docente del Dipartimento di Lingua e Letteratura siriaca presso l’Università Mardin Artuklu.

Toprak, in una dettagliata indagine epigrafica e filologica, ha concluso che l’iscrizione risale al III o IV secolo d.C. e i risultati mostrano che il Tempio di Mitra fu formalmente chiuso dopo che il Cristianesimo divenne la religione dominante nell’Impero Romano.

I ricercatori hanno confrontato le forme delle lettere e le caratteristiche linguistiche dell’iscrizione con quelle di iscrizioni in siriaco antico e aramaico del II e III secolo d.C., inclusi esempi conservati nel Museo di Şanlıurfa. La loro analisi ha concluso che sia l’iscrizione che una croce scolpita all’ingresso del tempio simboleggiavano la chiusura ufficiale del santuario.

Il tempio ipogeo, rinvenuto all’interno della fortezza romana di confine del castello di Zerzevan, è considerato uno dei più importanti santuari mitraici sopravvissuti associati a una guarnigione militare romana. Il mitraismo, una religione misterica incentrata sul dio Mitra, era ampiamente praticato tra i soldati romani durante il II e il III secolo d.C.

Aziz Aslan – Anadolu Ajansı

Il direttore degli scavi, Aytaç Coşkun, ha affermato che la scoperta fornisce tracce a lungo cercate per spiegare cosa accadde ai templi di Mitra dopo la diffusione del Cristianesimo in tutto l’impero.

Secondo Coşkun, i precedenti ritrovamenti di monete avevano già suggerito quando il tempio fosse stato abbandonato, ma la nuova iscrizione decifrata fornisce ora la prova diretta della sua chiusura. Ha aggiunto che i ricercatori non erano stati in grado di interpretare l’iscrizione da quando era stata scoperta per la prima volta nel 2017 e che l’ultimo studio ha richiesto circa un anno per essere completato.

Coşkun ritiene che il mitraismo iniziò a essere considerato una religione rivale sempre più spesso dopo che gli imperatori romani abbracciarono il Cristianesimo. Mentre alcuni templi di Mitra furono convertiti in chiese, altri, tra cui il santuario di Zerzevan, furono deliberatamente chiusi.

Toprak ritiene che l’iscrizione faccia riferimento simbolicamente sia al “Dio Sole Invincibile Mitra” che a Gesù Cristo, riflettendo la trasformazione religiosa in atto in quel periodo: il testo si riferisce alla Santa Croce nel nome di Dio, descrivendo colui che comanda, riforma e diffonde l’amore e Toprak ritiene che sia prima iscrizione in aramaico antico conosciuta che documenta la chiusura di un tempio di Mitra, rappresentando una scoperta archeologica di estrema importanza.

Il castello di Zerzevan è oggetto di scavi dal 2014. Situato su una collina rocciosa vicino al quartiere di Demiröçek, l’antica guarnigione romana di confine è stata inserita nella lista provvisoria del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2020 ed è da allora diventata una delle principali attrazioni archeologiche di Diyarbakır.

I ricercatori ritengono che l’iscrizione appena decifrata sia una delle tracce più evidenti di come si stessero verificando i cambiamenti religiosi nella frontiera orientale dell’Impero romano durante la transizione dal Paganesimo al Cristianesimo.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Anatolian Archaeology

 

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