UNA DELLE TAVOLETTE CHE RACCONTANO L’EPOPEA DI GILGAMESH PRESENTA SIMILITUDINI AL DILUVIO BIBLICO…
È nota come l’undicesima tavoletta dell’Epopea di Gilgamesh, questo frammento di tavoletta di argilla cotta contiene iscrizioni cuneiformi che descrivono un diluvio epico che travolse Babilonia ed è considerato uno dei testi letterari più antichi del mondo.
Proprio come nel Libro della Genesi, i navigatori liberano degli uccelli per vedere se le acque si sono ritirate abbastanza da far emergere la terraferma. Più tardi, secondo il testo, Utu-napishtim racconta a Gilgamesh la sua esperienza.
Gli archeologi scoprirono la tavoletta di circa 15 x 13 centimetri alla fine del XIX secolo, ma non erano sicuri del significato dell’iscrizione. Dopo aver consegnato il reperto al museo, nel novembre del 1872, un ricercatore di nome George Smith decifrò il testo e, secondo quanto riportato dallo Smithsonian, avrebbe affermato:
“Sono il primo uomo a leggerlo dopo oltre duemila anni di oblio”.
Sebbene questa tavoletta sia stata la prima testimonianza della storia di Noè proveniente da un’altra cultura, gli archeologi hanno successivamente scoperto tavolette cuneiformi molto più antiche con storie simili sul diluvio, suggerendo che la storia circolasse molto prima della stesura della Bibbia ebraica. In altre parole, l’Epopea di Gilgamesh potrebbe essere stata la fonte della storia dell’arca di Noè…
È possibile leggere online la traduzione in inglese dell’undicesima tavoletta dell’Epopea di Gilgamesh. Ecco un estratto in italiano:
Abbandona la ricchezza e cerca esseri viventi!
Disprezza i beni e mantieni in vita gli esseri viventi!
Fai salire tutti gli esseri viventi sulla barca.
La barca che devi costruire,
le sue dimensioni devono essere uguali tra loro:
la sua lunghezza deve corrispondere alla sua larghezza.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini


