domenica, 14 Luglio 2024
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TRACCE DI UN TEMPIO ROMANO-CELTICO PRESSO IL CASTELLO DI LANCASTER, INGHILTERRA

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Un team della Lancaster University ha individuato le tracce di un tempio romano-celtico sotto un terreno pubblico nei pressi del Castello di Lancaster, che potrebbe essere il secondo del suo genere trovato nel nord della Gran Bretagna.

Quello che era iniziata come un’esercitazione per addestrare un gruppo di ricercatori di idrogeofisica a utilizzare attrezzature specialistiche, è finita per fornire le tracce di un vasto recinto religioso posto appena fuori dal forte militare romano di Lancaster.

Andy Binley, docente di idrogeofisica presso il Lancaster Environment Centre, si è offerto di utilizzare la sua esperienza e le sue attrezzature di ricerca per continuare il lavoro di ricerca del progetto archeologico Beyond The Castle già da quando i fondi della lotteria del patrimonio si sono esauriti nel 2017.

Binley, che usa metodi geofisici per indagini idrologiche, come la valutazione acque sotterranee in agricoltura o il monitoraggio della contaminazione delle acque sotterranee, durante uno dei momenti di formazione ha rinvenuto delle anomalie inconsuete.

Lancaster aveva un grande forte militare e una guarnigione in epoca romana. Era un importante centro di comando tra Chester e il Vallo di Adriano e una base per operazioni e rifornimenti navali. Il progetto Beyond the Castle utilizza indagini tecniche geofisiche standard seguite da saggi esplorativi per indagare lo spazio verde aperto tra il Castello di Lancaster e il fiume Lune. Le indagini hanno rivelato tracce di un edificio, che ha immediatamente dato adito ad un horreum, un magazzino romano, sotto un’area chiamata Quay Meadow, di proprietà del Lancaster City Council. 

Quanto scoperto, invece, grazie a tecniche molto sofisticate e attrezzature aggiornate, secondo l’archeologo Jason Wood, mostra quanto l’archeologia romana nella zona di Lancaster sia reperibile a livelli molto superficiali, di conseguenza gli strati archeologici sono molto vicini alla superficie, esprimendo un potenziale meraviglioso.

All’inizio sono state eseguite indagini non invasive del terreno, effettuando misurazioni in superficie. E’ stato utilizzato il geo-radar, che emette un impulso di energia nel terreno e ottiene riflessi da ciò che si trova al di sotto. Inoltre, i ricercatori inglesi hanno anche usato una tecnica chiamata mappatura della resistività, iniettando elettricità nel terreno per misurarne la resistenza all’elettricità: i resti come i muri di pietra resistono molto di più all’elettricità rispetto al suolo. 

Sebbene tecniche simili siano state utilizzate altrove nelle indagini archeologiche, questa è stata la prima volta che alcune di queste tecniche e attrezzature siano state utilizzate nel sito di Lancaster.

Secondo Guillaume Blanchy, della Lancaster University, l’utilizzo di tecniche geofisiche, destinate a monitorare il cambiamento di umidità del suolo prt l’agricoltura, ha finito per condizionare molte delle indagini archeologiche. Queste tecniche, insieme alla successiva codifica e modellazione da parte dei ricercatori, hanno prodotto immagini 3D molto più chiare rispetto ai precedenti sondaggi condotti sul sito. 

La scoperta principale è stata quellA che Wood ritiene sia un tempio romano-celtico, il secondo tempio del genere trovato nel nord della Gran Bretagna, l’altro è vicino al Vallo di Adriano. Questi templi hanno una forma molto specifica composta da due gruppi di pareti perimetrali che formano un quadrato, l’uno dentro l’altro, con un ambiente interno molto piccolo.

Wood pensa che potesse essere dedicato a una divinità fluviale o marina in cui i sacerdoti praticavano i loro culti nel recinto più interno, mentre il temènos esterno delimitava lo spazio riservato ai membri delle élite della società della zona. Secondo Wood, la maggior parte delle attività religiose si sarebbero svolte fuori dal tempio, compresi i sacrifici, sarebbe presente anche un santuario o un recinto, forse con un altro tempio ed edifici associati all’ospitalità e alla cura dei malati. Il recinto sarebbe stato separato dal forte, ma collegato ad esso da una strada o una via processionale, come mostrano le indagini realizzate da Biley che indicherebbero la presenza anche di un possibile mausoleo esterno al recinto e quella che potrebbe essere la base di un altare vicino al tempio.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista  British Archaeology ma le ricerche non invasive continuato a esplorare la Lancaster romana indagando sotto il Priory Churchyard e i giardini locali, con l’obiettivo di rivelare maggiori dettagli sull’affascinante storia del luogo.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Lancaster romana – Università di Lancaster

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