venerdì, 12 Luglio 2024
Scoperte&SitiArcheologici

THINIS/TJENU, LA PRIMA CAPITALE DELL’EGITTO…

Per leggere questo articolo occorrono 3 minuti

L’antico centro urbano egizio di Tjenu, o Thinis, come fu in seguito conosciuto dai Greci, è enigmatico quanto le numerose divinità del pantheon egiziano. Sebbene la sua esistenza sia attestata da antichi scrittori, la posizione  rimane sconosciuta e solo lo storico egiziano dell’inizio del III secolo a.C., Manetòne, scrisse di Thinis come della casa ancestrale dei primi sovrani d’Egitto.

Abydos, Osireion. Foto di Daniele Mancini

Il luogo, però, dove i faraoni furono sepolti è la sacra Abydos, uno dei centri urbani più antichi d’Egitto e centro di culto di Osiride, dio degli inferi e dell’aldilà, i cui templi, per oltre tre millenni, ospitarono feste dedicate alle divinità egizie e alla regalità.

Secondo l’archeologo Matthew Adams della New York University, esiste una letteratura che indica come i primi faraoni, sepolti nella Necropoli reale di Abydos, come Thiniti o membri della dinastia Thinita, ma esistono anche momenti durante l’intero periodo faraonico (ca. 3100-332 a.C. ) in cui con Thinis sci i riferisce, in senso generale, alla regione più ampia, inclusa Abydos, piuttosto che all’antica città di Thinis stessa.

La Necropoli Umm el-Qa’ab di Abydos ospitava le tombe dei sovrani della I Dinastia, tra cui Narmer e la regina Merneith, e i re della II Dinastia, Peribsen e Khasekhemwy. La maggior parte di questi sovrani, probabilmente, proveniva da Abydos, che era, dunque, la capitale dell’Egitto, non da Thinis, come invece implica Manetòne nei sui resoconti.

Che fosse o meno la dimora dei primi faraoni egiziani, Thinis divenne un influente centro politico dell’Ottavo Nomo, o provincia, nell’Alto Egitto. Secondo Adams, dall’Antico Regno (ca. 2649–2150 a.C. ) in poi, Thinis era un capoluogo di provincia, aveva un governante, una classe di sacerdoti e vaste necropoli  che si sviluppavano attraverso il Nilo. Adams conferma che i testi della I Dinastia (ca. 3100–2649 a.C.) e dell’Antico Regno attestano l’esistenza di un censimento, di un sistema di tasse e  di sistemi di irrigazione in cui Thinis sembra essere il principale centro amministrativo di questa provincia per gran parte della storia faraonica.

Gli egittologi ritengono che le vaste necropoli di Thinis nel sito di Naga ed-Deir, sulla sponda orientale del Nilo, si trovano dall’altra parte del fiume rispetto alla moderna città di Girga, sotto la quale potrebbero essere sepolti i resti di Thinis.

Adams ritiene che la posizione generale di Thinis possa essere identificata grazie a queste necropoli ma dove si trovi esattamente l’antico sito archeologico, è una questione ancora aperta. Un secolo fa, attorno ai confini di Girga erano visibili rovine archeologiche, ma furono cancellate, riutilizzate e, spiega Adams, non possono più essere viste.

Da allora, nessuno le ha cercate o fatto ricognizioni archeologiche o moderne indagini per trovarle Thinis e come nel caso di molte antiche città provinciali della Valle del Nilo, che hanno visto migliaia di inondazioni annuali, i resti di Thinis potrebbero celarsi sotto strati alluvionali depositati nel corso dei millenni.

Allo stato attuale, sembra che quella che un tempo era un grande centro urbano, una potenziale chiave per comprendere l’ascesa della civiltà egiziana, sia andata perduta nel deserto da cui proveniva e, secondo Adams, sarebbe un sito estremamente interessante su cui indagare per far luce su nuovi aspetti della storia egizia.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: M. ADAMS

Ciao! Lascia un commento o una tua considerazione. Grazie

error: Il contenuto è protetto!!