sabato, 7 Febbraio 2026
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TESORETTO DI MONETE E MONILI D’ORO CELTICI RINVENUTI NELLA REGIONE DI PILSEN, REPUBBLICA CECA

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Gli archeologi dell’Istituto Archeologico dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca di Praga e del Museo Nazionale e Galleria della Regione Settentrionale di Pilsen a Mariánská Týnice hanno rinvenuto un ingente tesoretto di monete, gioielli d’oro e altri manufatti risalenti a circa 2.500 anni fa, appartenente al periodo celtico della regione.

In una dichiarazione del Ministero della Cultura del governo locale, gli antichi oggetti sono stati scoperti durante gli scavi degli ultimi cinque anni in ​​un sito archeologico segreto nella regione di Pilsen, nella parte occidentale della Repubblica Ceca.

Secondo Jan Mařík, direttore dell’Istituto di archeologia dell’Accademia ceca delle Scienze, l‘obiettivo principale del progetto è stato quello di salvare i reperti archeologici mobili, minacciati direttamente dai cercatori illegali, dall’aratura e dagli influssi naturali.

La posizione esatta del sito, nella zona rurale settentrionale della regione di Pilsen, viene tenuta segreta per scoraggiare le ricerche illegali da parte di cercatori di metalli. Le fotografie del sito mostrano solo gli archeologi che dissotterrano numerose piccole monete d’oro e d’argento dettagliate, raffiguranti animali, oltre a pezzi di gioielli d’oro.

Nel sito sono stati rinvenuti anche altri oggetti metallici, tra cui frammenti di lingotti d’oro e d’argento, nonché fibule, spille, braccialetti, pendenti e una statuetta di cavallo in bronzo: alcuni dei reperti sono ora esposti in un museo nel vicino villaggio di Mariánská Týnice, che fu meta di pellegrinaggio cristiano dal Medioevo fino al XVIII secolo per la presenza di un importante monastero cistercense.

Secondo l’archeologo del museo Daniel Stráník, molte delle monete d’oro e d’argento ritrovate provengono da zecche precedentemente sconosciute. Questa scoperta mette in discussione le attuali conoscenze sulla monetazione celtica nella regione.

Non c’erano segni di un insediamento celtico permanente nel sito, spiegano gli archeologi, ma potrebbe trattarsi di un mercato o di una fiera stagionale, un luogo con un carattere spiccatamente stagionale di attività, durante il quale le persone perdevano casualmente oggetti di piccole o piccolissime dimensioni, come monete.

David Daněček, archeologo dell’Istituto di Archeologia dell’Accademia Ceca delle Scienze, ritiene che un mercato o una fiera potrebbero anche spiegare i frammenti di lingotti d’oro e d’argento rinvenuti nel sito: questi manufatti potrebbero aver svolto un ruolo indipendente nello scambio, ma potrebbero anche essere stati estratti sotto la supervisione (con il consenso) del governatore regionale.

Solo alcuni dei reperti sono stati esposti al museo, gli altri, straordinari e unici, sono conservati in un luogo sicuro e saranno presentati solo dopo una valutazione completa e approfondita dell’intera ricerca.

Si pensa spesso che i Celti occupassero solo la periferia occidentale dell’Europa antica, come l’Irlanda; tuttavia, scavi e documenti storici dimostrano che a volte si diffusero in gran parte del continente, dalla penisola iberica all’Anatolia e a quella che oggi è la Repubblica Ceca.

La prima fase della Cultura celtica paneuropea è nota come Cultura di Hallstatt (tra il 1200 e il 450 a.C. circa), mentre il suo apice è riconosciuto come Cultura di La Tène (tra il 450 e il 50 a.C. circa) in Francia, Germania e altre regioni.

Questa non è certo la prima scoperta di un tesoro celtico nella Repubblica Ceca: recentemente è stata segnalato anche il ritrovamento di diverse centinaia di monete e oltre 1.000 gioielli provenienti da un insediamento celtico di 2.200 anni fa nella regione della Boemia.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Istituto Archeologico dell’Accademia delle Scienze

Repubblica Ceca

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