STORIA E MITO DELLA REGINA CELTICA BOUDICCA
Quasi 2000 anni fa, la regina di una tribù celtica della Britannia guidò una sanguinosa rivolta contro i Romani. Era la regina Boudicca, il nome latino attribuitole, sovrana della tribù celtica degli Iceni nel I secolo d.C., che sfidò gli occupanti romani e fu in seguito celebrata come eroina nazionale britannica.
Ad oggi, resta sconosciuto il luogo della sua sepoltura (come di tanti oppositori romani, ndr) e, nel corso degli anni, sono stati identificati diversi luoghi, tra cui sotto una banchina in una delle stazioni ferroviarie più trafficate di Londra.
Boudicca era la moglie del sovrano degli Iceni Prasutago, un ricco re cliente dei Romani, che governò le terre sulla costa orientale della Britannia fino alla sua morte, avvenuta intorno al 60 d.C. Secondo i documenti storici, il suo testamento lasciò il governo parziale della tribù degli Iceni alle sue due figlie, i cui nomi non sono noti. Il governo, del resto, dei suoi territori sarebbe dovuto passare ai Romani, che avevano invaso con successo la Britannia intorno al 43 d.C.
Ma secondo la legge romana, alle donne era proibito ereditare qualsiasi tipo di potere, anche se non è chiaro se Boudicca o le sue figlie fossero cittadine romane: questo scontro di culture, e forse anche una politica spietata, portò i Romani a negare che le figlie di Boudicca potessero governare qualsiasi parte delle terre degli Iceni. E furono brutali nel loro rifiuto, effettuando le consuete irruzioni sul territorio, confiscando tutti i beni, torturando Boudicca e violentando le sue due figlie.
In seguito a questi episodi, la regina formò un esercito ribelle con il suo popolo e con i Britanni di altre tribù che erano stati vessati dai Romani.
La rivolta di Boudicca durò diversi mesi e causò la distruzione di diversi importanti insediamenti romani in Britannia, tra cui la capitale Camulodunum (Colchester nell’Essex) e la città di Londinium (oggi Londra). Alla fine fallì e le forze ribelli di Boudicca furono sconfitte nel 61 d.C. nella battaglia di Watling Street, nome successivo dell’antica strada che da Londinium conduceva a nord-ovest.
La stessa Boudicca morì in battaglia o si tolse la vita quando fu chiaro che aveva perso. Nonostante la sconfitta, fu in seguito celebrata come un’eroina nazionale inglese, soprattutto durante il regno della regina Vittoria, e viene spesso associata a Britannia, la mitica regina guerriera della nazione.
L’idea che Boudicca fosse sepolta sotto quella che oggi è una banchina della stazione ferroviaria di King’s Cross a Londra sembra aver avuto origine nel XIX secolo. La stazione fu costruita in una zona chiamata Battle Bridge e, secondo la leggenda, Boudicca fu sconfitta lì. Gli storici ritengono che il nome “Battle Bridge” sia una contrazione di “Broadford Bridge” e che non abbia nulla a che fare con Boudicca. L’idea si consolidò con la scoperta di resti di epoca romana sul sito, quando la stazione fu costruita negli anni ’50 del XIX secolo, ma non fu trovato nulla che suggerisca che Boudicca sia mai stata sepolta lì.
Le voci sul luogo di sepoltura di Boudica abbondavano nel XIX secolo, in parte a causa della sua associazione simbolica con la regina Vittoria d’Inghilterra. Alcuni ipotizzarono che fosse stata sepolta sotto Parliament Hill, sul lato sud-orientale di Hampstead Heath, che si ergeva prominente nella parte settentrionale della Londra primitiva, vicino all’estremità meridionale di Watling Street.
Anche se diversi storici ritengono, tuttavia, che la battaglia sia avvenuta centinaia di chilometri a nord lungo la stessa strada, forse nel Warwickshire, altri ricercatori, desiderosi di collegare Boudica a punti di riferimento significativi, ipotizzarono che fosse stata sepolta a Stonehenge, mentre altri suggerirono che potesse essere stata sepolta in una delle numerose tombe dell’Età del Ferro nella Britannia meridionale, in particolare in quelli che erano stati i territori degli Iceni a est.
Secondo ricercatori più pragmatici, la tomba di Boudicca, ovunque si trovi, probabilmente non verrà mai ritrovata: nella tradizione delle loro vittorie, i Romani decisero che, quando morì, avrebbero impedito qualsiasi tipo di memoriale, perché temevano che potesse diventare un punto di raduno per una nuova ribellione, assicurandosi che non ci fosse nulla che indicasse il luogo della sua sepoltura.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini
Per ulteriori info:
- Miranda Aldhouse-Green, docente emerita di archeologia all’Università di Cardiff, autrice di Boudica Britannia, Routledge, 2021.
- Caitlin Gillespie , storica classica della Brandeis University, Massachusetts, autrice di ” Boudica: Warrior Woman of Roman Britain, Oxford University Press, 2018.


