STATUA DI ATENA RINVENUTA DURANTE GLI SCAVI NEL TEATRO OCCIDENTALE DI LAODICEA, TURCHIA
Durante gli scavi in presso il Teatro Occidentale di Laodicea, nell’odierna Denizli, in Turchia, gli archeologi hanno rinvenuto una statua di marmo di Atena. La statua è alta poco più di due metri, sebbene manchi la testa, spezzata di netto all’altezza del collo in un momento imprecisato del passato.
Lo stile rimanda al primo periodo imperiale romano, molto probabilmente al regno di Augusto e la dea è raffigurata in posizione eretta su una base circolare, vestita con un lungo peplo che ricade in ampie pieghe fino a terra.
Il tessuto è cinto in vita da una cintura, con un lembo di stoffa leggermente arricciato che crea un effetto a pieghe sul busto. Sopra, indossa un mantello, fissato al collo. Questo dettaglio è degno di nota, poiché non sempre compare nelle raffigurazioni della dea.
Lo scultore ha prestato molta attenzione al modo in cui il tessuto si adagia e si muove. Alcune pieghe sono profonde, proiettando ombre intense, mentre altre sono più leggere, conferendo un senso di peso senza rigidità. Questo contrasto suggerisce una mano esperta e non una produzione di routine. Il mantello aggiunge un ulteriore elemento di interesse: non è un elemento standard per Atena e la sua inclusione potrebbe riflettere il gusto locale o una particolare scelta artistica.
Sul suo petto campeggia l’egida, uno dei suoi attributi abituali. Nella mitologia è associata a Zeus, sebbene Atena venga spesso raffigurata con essa. Qui appare come una superficie ruvida ricoperta di squame, bordata da piccoli serpenti mentre, al centro, si trova la testa di Medusa. Anche se usurata, l’incisione conserva un senso di intensità.
Un elemento spicca in particolare: una fascia o piega diagonale attraversa la parte superiore dell’egida. Questa non è la consueta rappresentazione. In molti esempi, le fasce si incrociano in modo più simmetrico, formando una chiara X. Non è questo il caso. L’ordine appare invece meno formale, forse inteso a suggerire la forma stessa della pelle o un disegno predefinito. Gli scrittori antichi descrivevano l’egida in modi diversi e gli artisti non sempre seguivano un unico modello. La versione qui raffigurata si avvicina alla descrizione fornita da Virgilio, che parlò di una superficie squamosa e della testa della Gorgone posta in posizione prominente al centro.
La statua è incompleta. Mancano la testa, il braccio sinistro e la mano destra. Finora non sono stati ritrovati frammenti di queste parti e, basandosi su altre statue di Atena, è probabile che il braccio sinistro reggesse una lancia. La mano destra potrebbe aver sorretto una piccola figura che simboleggiava la vittoria o essersi appoggiata su uno scudo. Questi dettagli rimangono incerti, ma la postura generale corrisponde a modelli consolidati.
Il contesto è importante quanto l’oggetto stesso. Laodicea fu fondata nel III secolo a.C., da Antioco II Theo, e prese il nome da Laodice, moglie del re. In seguito passò sotto il controllo romano quando Attalo III lasciò il suo regno a Roma. Nel corso del tempo, la città crebbe fino a diventare un importante centro nella provincia d’Asia e la sua posizione lungo rotte commerciali chiave contribuì alla sua prosperità, soprattutto grazie al commercio di tessuti.
Il Teatro occidentale risale al periodo ellenistico, probabilmente al II secolo a.C. e fu successivamente ampliato e modificato sotto il dominio romano. L’edificio scenico si sviluppava un tempo su tre livelli, ciascuno fiancheggiato da colonne. Tra le colonne erano collocate statue, tra cui figure di divinità e scene tratte dalle opere di Omero. Gran parte di queste decorazioni è crollata nell’antichità, lasciando frammenti sparsi sul sito.
I recenti lavori hanno riportato alla luce molti reperti, consentendo di riassemblare parti della struttura. Il teatro stesso ha riaperto nel 2023 ed è ora di nuovo in uso dopo secoli di silenzio.
La statua di Atena è stata rinvenuta vicino alla parete posteriore dell’edificio del palcoscenico, adagiata a faccia in giù. La sua posizione suggerisce che sia caduta durante un crollo o che sia stata spostata lì in seguito. I lavori in quella zona sono tuttora in corso, quindi potrebbero esserci altri ritrovamenti.
Il legame di Atena con la città è evidente. Oltre al suo ruolo nella guerra e nella strategia, era legata all’artigianato, in particolare alla tessitura. In un luogo noto per la produzione tessile, tale connessione avrebbe avuto un peso significativo. La sua immagine nel teatro potrebbe essere stata parte di eventi legati all’industria locale, oltre che alle pratiche religiose.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini
Pe ulteriori info: Türkiye Cumhuriyeti Kültür ve Turizm Bakanlığı


