martedì, 14 Luglio 2026
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SCOPERTO IL PIU GRANDE IMPIANTO TERMALE ROMANO DEI PAESI BASSI, NIJMEGEN

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Gli archeologi del Comune di Nijmegen hanno portato alla luce il più grande complesso termale romano mai scoperto nei Paesi Bassi, gettando nuova luce sulla prosperità e la longevità dell’occupazione romana nell’antica città di Ulpia Noviomagus Batavorum, l’odierna Nijmegen.

Gli scavi preventivi, effettuati nel quartiere Waalfront di Nijmegen in vista di un progetto di sviluppo residenziale, hanno portato alla luce un vasto complesso che si estende per quasi 5000 metri quadrati. Secondo gli archeologi, questo complesso termale è grande più del doppio di quelli romani analoghi precedentemente scoperte a Voorburg e Heerlen.

Nijmegen ottenne lo status di municipium dall’imperatore Traiano intorno al 100 d.C. e si sviluppò in un centro urbano caratterizzato da imponenti edifici pubblici in pietra naturale. Le terme recentemente scoperte rappresentano quindi un elemento importante della ricchezza e del prestigio della città durante il periodo romano.

Tra i reperti recuperati figurano gioielli, anelli con sigillo, monete, frammenti di statue di bronzo, dadi d’osso e centinaia di forcine per capelli in osso. Uno dei ritrovamenti più interessanti è un busto in bronzo di Bacco, il dio romano del vino.

I resti testimoniano anche l’elevata qualità dell’ingegneria e delle costruzioni romane: gli archeologi hanno rinvenuto muri di piscine rivestiti in marmo, pavimenti lastricati con piastrelle di calcare bianche e nere, sistemi di drenaggio e sezioni di un ipocausto, la sofisticata tecnologia di riscaldamento a pavimento e a parete utilizzata in tutto l’Impero Romano. Due strutture di fondazione in pietra, alte circa due metri, sono ancora visibili.

La scoperta sta anche ridefinendo la comprensione degli storici della Nijmegen romana, l’antica Ulpia Noviomagus Batavorum. Le prove fornite dal ritrovamento di monete, tra cui numerose coniate durante il regno dell’imperatore Marco Cassianio Latinio Postumo, un generale e usurpatore romano, fondatore e primo sovrano dell’Impero delle Gallie (260-269 d.C.), suggeriscono che questa parte del centro rimase abitata più a lungo di quanto si credesse in precedenza.

Sebbene nei prossimi anni sia prevista la costruzione di un nuovo quartiere residenziale sul sito, le autorità locali e i ricercatori hanno annunciato piani per preservare parte dei resti archeologici, consentendo loro di rimanere visibili anche nei futuri progetti di sviluppo.

Il ritrovamento rappresenta una delle scoperte archeologiche romane più significative nei Paesi Bassi degli ultimi decenni e fornisce preziose informazioni sulla vita urbana nella frontiera settentrionale dell’Impero romano.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Gemeente Nijmegen 

 

Paesi Bassi

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