venerdì, 6 Febbraio 2026
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RINVENUTA INTERESSANTE TOMBA ZAPOTECA DECORATA DI 1400 ANNI, OAXACA, MESSICO

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Gli archeologi messicani dell’Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH) hanno scoperto, a Oaxaca, una tomba risalente a 1.400 anni fa appartenente alla Cultura zapoteca e che presenta dettagli ben conservati, tra cui una scultura di un gufo dagli occhi spalancati con un uomo nel becco, affreschi multicolori e incisioni di calendari.

Le autorità hanno trovato la tomba dopo aver dato seguito a una segnalazione anonima di saccheggi nel sito. Le indagini hanno rivelato la scoperta archeologica più significativa degli ultimi anni in Messico, secondo gli archeologi e le autorità messicane.

La tomba è stata scoperta a San Pablo Huitzo, un comune di Oaxaca, nel Messico meridionale, nel 2025. Risale a circa il 600 d.C. circa, quando gli indigeni Zapotechi, noti anche come “Popolo delle Nuvole”, prosperarono nella zona. La civiltà zapoteca si formò intorno al 700 a.C. e crollò a causa della conquista spagnola del 1521: Tuttavia, centinaia di migliaia di persone di lingua zapoteca vivono ancora oggi in Messico.

All’ingresso della tomba, gli archeologi hanno trovato un grande gufo scolpito, il cui becco si apre rivelando il volto dipinto di un signore zapoteco. Nell’antica cultura zapoteca, il gufo rappresentava la morte e il potere, suggerendo che tenesse in bocca un ritratto dell’antenato onorato dalla tomba.

All’interno della tomba, sulla soglia tra due camere vanta un portale riccamente intagliato: la parte superiore presenta una trave orizzontale composta da lastre di pietra incise con “nomi calendariali“, un sistema di denominazione in cui alle divinità e alle persone importanti veniva assegnato un simbolo specifico associato alla loro data di nascita; ai lati del portale erano incise le figure di un uomo e di una donna, forse rappresentanti gli antenati sepolti nella tomba o i guardiani del palazzo.

Le pareti della camera funeraria conservano affreschi multicolori in bianco, verde, rosso e blu. Rappresentano un corteo funebre di persone che trasportano sacchi di “copal“, una resina d’albero che veniva bruciata come incenso durante le cerimonie nella Mesoamerica preispanica.

La tomba riccamente decorata è, dunque, una scoperta eccezionale per il suo livello di conservazione e per ciò che rivela sulla cultura zapoteca: dalla sua organizzazione sociale, ai suoi rituali funerari e la sua visione del mondo, preservati nell’architettura e nelle pitture murali.

Un team interdisciplinare dell’INAH sta attualmente lavorando per conservare e proteggere la tomba: ulteriori ricerche riguarderanno lo studio dei materiali ceramici, l’iconografia e le ossa umane recuperate dalla tomba.

La tomba di Huitzo si unisce a una dozzina di altre antiche tombe zapoteche scoperte a Oaxaca nell’ultimo decennio, molte delle quali erano state saccheggiate prima che gli archeologi potessero studiarle. Anche se alcune informazioni sull’antica civiltà zapoteca sono andate perdute a causa dei saccheggi, la tomba di Huitzo è una testimonianza della grandezza culturale del Messico.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: INAH

 

Cultura Zapoteca

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