martedì, 10 Febbraio 2026
Pubblicazioni&Studi

RICREATO IN LABORATORIO IL PIGMENTO DEL BLU EGIZIO

Per leggere questo articolo occorrono 3 minuti

Un team di ricercatori della Washington State University ha ricreato il pigmento sintetico più antico del mondo, il blu egizio, utilizzato nell’antico Egitto circa 5.000 anni fa e oltre.

In un articolo pubblicato sulla rivista NPJ Heritage Science, i ricercatori mostrano come hanno utilizzato una varietà di materie prime e tempi di cottura per sviluppare 12 ricette per i pigmenti, fornendo informazioni utili ad archeologi e scienziati della conservazione che studiano i materiali dell’antico Egitto. Il lavoro è stato svolto in collaborazione con il Carnegie Museum of Natural History e il Museum Conservation Institute dello Smithsonian.

John McCloy, primo autore dell’articolo e direttore della Facoltà di Ingegneria Meccanica e dei Materiali della WSU si augura che questo sia un valido caso di studio su ciò che la scienza può apportare allo studio del nostro passato umano: il lavoro intende evidenziare come la scienza moderna riveli storie nascoste negli oggetti dell’antico Egitto o del passato in generale.

Sebbene il pigmento blu egizio fosse apprezzato nell’antichità, esistono scarse tracce archeologiche sulla sua produzione. Veniva utilizzato come sostituto di minerali costosi come il turchese o il lapislazzuli e veniva impiegato per dipingere legno, pietra e un materiale simile alla cartapesta chiamato cartonnage. A seconda degli ingredienti e del tempo di lavorazione, il suo colore varia dal blu intenso al grigio opaco o al verde. Dopo gli Egizi, il pigmento fu utilizzato dagli Etruschi e dai Romani, ma nel Rinascimento la conoscenza della sua produzione era stata in gran parte dimenticata.

Negli ultimi anni, l’interesse per il pigmento è tornato a crescere grazie alle sue interessanti proprietà ottiche, magnetiche e biologiche, con potenziali nuove applicazioni tecnologiche: McCloy osserva che il pigmento emette luce nella parte vicina all’infrarosso dello spettro elettromagnetico, invisibile all’occhio umano, stabilendo un valido utilizzo per applicazioni come la rilevazione delle impronte digitali e la produzione di inchiostri anticontraffazione. Presenta inoltre una chimica simile a quella dei superconduttori ad alta temperatura.

Per comprenderne la composizione, i ricercatori, tra cui un mineralogista e un egittologo, hanno creato 12 diverse ricette del pigmento a partire da miscele di biossido di silicio, rame, calcio e carbonato di sodio. Hanno riscaldato il materiale a circa 1000 gradi Celsius per un periodo compreso tra una e 11 ore, replicando le temperature che sarebbero state disponibili per gli artisti antichi. Dopo aver raffreddato i campioni a diverse velocità, hanno studiato i pigmenti utilizzando tecniche di microscopia e analisi moderne, mai utilizzate prima per questo tipo di ricerca, confrontandoli con due antichi manufatti egizi.

Il blu egizio comprendeva una varietà di colori blu, a seconda del luogo di produzione e della qualità. I ​​ricercatori hanno scoperto che il pigmento è altamente eterogeneo e hanno notato che chi si occupava della produzione o del trasporto non era lo stesso dell’utilizzatore finale, ovviamente, e che, con piccole differenze nel processo, si ottenevano risultati molto diversi.

I ricercatori hanno scoperto che, in effetti, per ottenere il colore più blu è necessario solo circa il 50% dei componenti blu, senza effettivamente sapere quali fossero i componenti che lo componevano: ogni singola particella di pigmento contiene un sacco di elementi, non è affatto uniforme.

I campioni creati sono attualmente esposti al Carnegie Museum of Natural History di Pittsburgh, in Pennsylvania, e faranno parte della nuova galleria a lungo termine del museo, dedicata all’Antico Egitto.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Materiali forniti dalla Washington State University

Foto di copertina di Daniele Mancini

Pitture egizie

Ciao! Lascia un commento o una tua considerazione. Grazie

error: Il contenuto è protetto!!