RICCA SEPOLTURA FEMMINILE DELL’ETA’ DEL FERRO PORTATA ALLA LUCE A HØM, DANIMARCA
Gli archeologi del Museum Vestsjælland che lavorano nei pressi di Høm, nel comune di Ringsted in Danimarca, hanno scoperto la tomba di una donna sepolta quasi 1.800 anni fa con un corredo di notevole importanza: la sepoltura dell’Età del Ferro nordica è stata scoperta durante un’indagine a4cheologica casuale in un campo dove la squadra non si aspettava di rinvenire nulla di così significativo.
Tra gli oggetti recuperati figurano una fibula per il petto riccamente decorata con perle, una rara fibula a tutulus, un tipo comunemente indossata come parte dell’abbigliamento del periodo, frammenti di due vasi di argilla e i resti di quella che potrebbe essere stata una panca di legno.
Gli oggetti sepolti con la donna suggeriscono una persona di notevole status sociale, sebbene gli archeologi affermino che siano necessarie ulteriori analisi prima di poter dire di più sulla sua posizione nella società.
Gran parte dell’attenzione è ora concentrata sulla fibbia del pettorale e sulle sue perle. I reperti vengono esaminati mediante radiografia, una tecnica che permetterà agli esperti di osservare al di sotto dello strato di corrosione senza danneggiare gli oggetti stessi.
Le scansioni dovrebbero rivelare quante perline sono sopravvissute, quanto bene si siano conservati i manufatti e se al loro interno è rimasto nascosto qualcos’altro.
La sepoltura era solo una parte di un quadro ben più ampio che stava emergendo dal luogo di indagine. In un altro sito, gli archeologi hanno individuato tre possibili fosse per l’essiccazione del grano, sebbene la loro età rimanga incerta. Potrebbero risalire all’Età del Ferro, ma alcune potrebbero essere molto più recenti.
Gli scavi hanno inoltre portato alla luce fornaci per la cottura della ceramica, focolari, pozzi e diverse strutture che si ritiene fossero fosse di macerazione utilizzate nella produzione del lino. La macerazione consisteva nell’immergere il lino in acqua per separare le fibre necessarie alla filatura e alla tessitura.
Sono state rinvenute anche tracce di strutture, a dimostrazione che la zona sia stata abitata e abbia ospitato persone per un lungo periodo. Nel loro insieme, i resti indicano un paesaggio che è stato utilizzato per generazioni a sfruttamento delle risolse agricole, per la produzione tessile e per la normale vita quotidiana.
Per ora, la tomba della donna di Høm rimane il ritrovamento più notevole degli scavi. I risultati delle radiografie potrebbero rivelare ulteriori dettagli sulla sua condizione sociale e sugli oggetti sepolti accanto a lei.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini
Per ulteriori info: Museo Vestsjælland


