venerdì, 9 Ottobre 2026
Scoperte&SitiArcheologici

RESTI DI UN TEMPIO TARDO ROMANO RINVENUTI SUL LIMES A KAPERSBURG, GERMANIA

Per leggere questo articolo occorrono 3 minuti

Un team di archeologi distrettuali tedeschi ha riportato alla luce i resti di un tempio di epoca romana, a Kapersburg, nella regione del Taunus, in Germania, completi di fondamenta ben conservate e frammenti di statue raffiguranti divinità antiche.

La scoperta è stata fatta vicino al castrum romano di Kapersburg, nei pressi di Rosbach vor der Höhe in Assia, dove gli archeologi stavano indagando su un vasto insediamento romano venuto alla luce dopo che i danni causati da una tempesta avevano aperto una parte della foresta circostante.
Il tempio di Kapersburg potrebbe essere apparso simile a questa replica di un tempio antico conservata nel Museo Romano Schwarzenacker, nella Saarland

Quella che inizialmente sembrava una strana disposizione di pietre sotto il suolo della foresta è stata ora identificata come un edificio religioso risalente al periodo romano. Gli scavi hanno portato alla luce una struttura rettangolare lunga circa cinque metri, con un ambiente centrale più piccolo circondata da mura spesse circa 50 centimetri.

 

L’archeologo distrettuale Kai Mückenberger, specialista del Limes romano germanico, ha identificato la struttura come un tempio dopo averne esaminato i resti. Ulteriori prove della funzione religiosa dell’edificio sono emerse sotto le macerie, dove gli archeologi hanno scoperto numerosi frammenti di statue.

Tra i reperti rinvenuti figurava la mano di una divinità, forse rappresentante Marte, nonché frammenti di animali e il torso quasi completo di una dea. La figura femminile è stata identificata come Vittoria, la dea romana della vittoria. Tra i dettagli superstiti si annoverano ali, un ramo di palma e una corona d’alloro.

Katharina Grießhaber del Museo Statale di Saalburg ha descritto la scoperta delle fondamenta, eccezionalmente ben conservate, come uno dei momenti salienti dello scavo.

I numerosi oggetti religiosi potrebbero riflettere il modo in cui i Romani interagivano con le loro divinità attraverso le offerte. I fedeli promettevano spesso doni in cambio dell’aiuto divino o facevano offerte dopo aver creduto che una loro richiesta fosse stata esaudita.

Gli archeologi ritengono che il santuario potesse essere un tempio itinerante, costituito da una cella sacra centrale circondata da un passaggio coperto. Un lato della camera centrale sembra essere stato aperto, forse chiuso da un cancello o una grata di legno che non si è conservato.

Il tempio probabilmente esisteva già nel III secolo d.C., quando il vicino forte di Kapersburg faceva parte del sistema di difesa germanico. Curiosamente, alcuni manufatti suggeriscono che il santuario potrebbe essere rimasto in uso anche dopo la partenza dei soldati romani dalla zona. Un monile risalente alla tarda antichità è stato rinvenuto proprio accanto al tempio, indicando che il sito continuò a essere visitato anche dopo la fine dell’occupazione militare.

Una pietra votiva recante un’iscrizione in caratteri latini è stata rinvenuta nella cella del tempio ed è ora oggetto di studio da parte di specialisti. Gli archeologi sperano che l’iscrizione possa fornire nuove informazioni sul santuario e sulle persone che vi si recavano per le proprie orazioni. Potrebbe persino rivelare l’antico nome dell’insediamento romano vicino a Kapersburg, che rimane tuttora sconosciuto.

Il tempio è l’ultima importante scoperta in un sito che ha già restituito i resti di un esteso villaggio romano. Quello che ebbe inizio con i danni causati da una tempesta in una foresta del Taunus si è trasformato in una straordinaria finestra archeologica sulla vita, le credenze e la successiva scomparsa di una comunità romana di frontiera quasi 1700 anni fa.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: HS

 

Limes germanico

Ciao! Lascia un commento o una tua considerazione. Grazie

errore: Il contenuto è protetto!!