sabato, 17 Gennaio 2026
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RESTI DI UN PONTE ROMANO IN LEGNO RINVENUTI AD AEGERTEN, SVIZZERA

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Aegerten, nel cantone svizzero di Berna, in un cantiere di costruzione, gli archeologi del Servizio Archeologico hanno fatto una scoperta straordinaria: i resti di un ponte in legno di epoca romana, risalente a circa 2.000 anni fa. Gli scavi hanno portato alla luce oltre 300 pali di quercia, straordinariamente ben conservati grazie alle condizioni di un ambiente anaerobico con mancanza di ossigeno generatosi in quello che un tempo era il letto del fiume Zihl (noto anche con il nome francese Thielle).

Questo ponte costituiva una parte fondamentale della Trasversale del Giura, una rete di trasporto romana che collegava vie d’acqua e strade attraverso la regione. Un tempo sorgeva all’ingresso del piccolo insediamento romano di Petinesca, l’odierna Studen, fungendo da importante crocevia di scambi commerciali e viaggi.

I ricercatori del Servizio Archeologico del Cantone di Berna hanno prelevato campioni dai numerosi tronchi di quercia per analizzarli in laboratorio. L’esame dendrocronologico (quello sugli anelli degli alberi) ha rivelato che il ponte ha subito diversi interventi di riparazione e ricostruzione nel corso dei secoli. La prima costruzione risale al 40 a.C. circa, poco dopo la conquista romana di un territorio allora governato dalla tribù celtica degli Elvezi, mentre le ultime modifiche risalgono al 369 d.C., durante il regno dell’imperatore romano Valentiniano I, suggerendo che il ponte sia rimasto in uso per oltre quattro secoli.

Oltre ai resti strutturali, gli archeologi hanno scoperto una varietà di manufatti di uso quotidiano nel paleo alveo del fiume, oggetti che offrono uno spaccato della vita quotidiana degli abitanti di epoca romana di quel territorio. Tra questi reperti figurano chiodi da scarpe, asce, un tridente da pesca, chiavi e monete. In particolare, si è conservata anche una grande pialla in legno rinforzata con ferro, la cui sopravvivenza è attribuita al terreno fangoso e privo di ossigeno che l’ha protetta dal degrado.

Questa scoperta fornisce non solo una prova tangibile delle infrastrutture romane nella regione, ma anche preziosi spunti sulla vita quotidiana, l’artigianato e la mobilità nella Svizzera romana. Si tratta di uno dei ritrovamenti archeologici di epoca romana più significativi nell’area di Berna degli ultimi decenni.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Internetportal des Kantons Bern

ArcheoSvizzera

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