NUOVE RICERCHE ARCHEOLOGICHE NEL CENTRO URBANO ALTOMEDIVALE DI WOLIN, POLONIA
Un team di archeologi polacchi e danesi ha avviato la seconda campagna di scavi a Silver Hill (Srebrne Wzgórze) a Wolin, in Polonia, proseguendo un progetto di ricerca triennale volto a svelare le origini di uno dei più importanti centri commerciali altomedievali della regione baltica.
Il progetto, guidato da ricercatori dell’Institute of Archaeology and Ethnology del Polish Academy of Sciences (IAE PAN) e dell’Università di Aarhus, indaga il distretto settentrionale dell’antica Wolin, risalente all’inizio del Medioevo, dove gli archeologi sperano di individuare l’ubicazione del porto storico del centro urbano e di comprendere meglio il ruolo svolto dagli scandinavi, compresi i Vichinghi, nello sviluppo dell’insediamento.
Wojciech Filipowiak dell’IAE PAN ha affermato che gli scavi hanno ormai raggiunto strati archeologici del X secolo, e i ricercatori prevedono di riportare alla luce depositi ancora più antichi, risalenti al IX e all’VIII secolo, periodo in cui Wolin fu fondata.
Filipowiak e il team sperano di scoprire frammenti del porto, che all’epoca rappresentava l’elemento più importante delle città: gli strati più interessanti risalgono al periodo della fondazione di Wolin e gli archeologi continuano a dibattere su quanto gli scandinavi e i Vichinghi abbiano contribuito alla sua fondazione.
Nelle prossime settimane, il team approfondirà le ricerche sul sito per cercare di trovare tracce che possano spiegare come l’insediamento si sia sviluppato fino a diventare un importante centro commerciale che collegava le comunità slave e scandinave attraverso il Mar Baltico.
La ricerca ci fornirà inoltre informazioni sulla struttura della città, sulla sua velocità di crescita e sulla vita quotidiana dei suoi abitanti.
Filipowiak ritiene che il sito offra condizioni di conservazione eccezionali perché il terreno, saturo d’acqua e privo di ossigeno, ha protetto i materiali organici che normalmente si decomporrebbero nel tempo.
I centri altomedievali di questa parte d’Europa erano costruite in gran parte in legno e, di conseguenza, abitazioni, strade e i resti di varie strutture si sono conservati in modo straordinario.
Gli scavi dello scorso anno hanno portato alla luce diverse scoperte significative, tra cui quattro capanne di legno separate da fossati di drenaggio. Le strutture, che si ritiene risalgano all’XI secolo circa, differiscono da qualsiasi altra struttura precedentemente identificata a Wolin.
Secondo Filipowiak, la struttura assomiglia molto agli edifici noti degli insediamenti artigianali e commerciali scandinavi fondati dai Vichinghi intorno al Baltico, indicando che Silver Hill potrebbe aver rivestito una particolare importanza per le comunità scandinave.
Ora che quegli edifici sono stati completamente riportati alla luce, i ricercatori si sono dedicati allo studio delle fasi precedenti dell’insediamento.
Tra i reperti rinvenuti durante la prima campagna di scavi figurano perle d’ambra, ornamenti in metallo e una varietà di oggetti di uso quotidiano, tra cui ceramiche, fusi in argilla e pietre per affilare importate da cave norvegesi. I ritrovamenti testimoniano l’esistenza di estese reti commerciali che collegavano Wolin con altre regioni del Nord Europa.
Le indagini archeologiche a Wolin sono in corso da quasi due secoli, con i primi scavi documentati risalenti al 1828. Sebbene si sappia già molto sulla storia della città, i ricercatori affermano che le moderne tecniche di datazione e i metodi scientifici, come l’analisi isotopica, stanno permettendo di rivalutare teorie consolidate e di far emergere nuove interpretazioni.
Si prevede che gli scavi in corso forniranno nuove tracce sulle origini di Wolin e sul suo ruolo all’interno della rete di centri commerciali dell’epoca vichinga che un tempo dominavano la costa baltica.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini
Per ulteriori info: PAP


