mercoledì, 24 Luglio 2024
NuoveTecnologie

NUOVA REALTA’ VIRTUALE CONSENTE DI CONSULTARE IL PIU’ ANTICO ORACOLO GRECO, QUELLO DI DODONA

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Una nuova app di realtà virtuale (VR) accompagna gli utenti in un viaggio indietro nel tempo nell’antica Grecia per sperimentare, in prima persona, com’era consultare l’Oracolo di Dodona, il più antico della Grecia.

L’app, sviluppata da un team di ricercatori dell’Università di Bristol, è parte di un progetto, finanziato dall’Arts and Humanities Research Council, per migliorare la comprensione storica circa la sempre nebulosa consultazione di un oracolo ed esplorare il ruolo della tecnologia VR nelle scuole, nei musei e negli ambienti culturali. Mira inoltre a fornire approfondimenti e una comprensione più ricca dell’elaborazione sensoriale e sviluppando dell’attività cerebrale negli utenti della realtà virtuale.

L’oracolo era una forma di divinazione praticata presso vari popoli antichi, consistente in un responso che, in vario modo, era dato dalla divinità in determinati luoghi a una domanda riguardante sia cose ignote del presente, passato o futuro, sia la giusta maniera di agire in determinate circostanze, spesso iscritte su tavolette di piombo o bronzo molte delle quali sopravvissute fino ai giorni nostri.

Dodona, in Epiro, nella Grecia nord-occidentale, era uno dei più antichi siti di oracoli risalenti al II millennio a.C. con alcuni dei primi resoconti che descrivono Dodona come un oracolo di Zeus. Era considerato secondo solo al più famoso Oracolo di Delfi per reputazione e rimase un importante santuario religioso fino a età ellenistica, dopo la quale l’importanza dell’oracolo decadde del tutto. Dopo un breve accenno di vitalità sotto Adriano, fu definitivamente distrutta sotto il Cristianesimo e Giustiniano.

Epiro Dodona

L’esperienza VR attinge a prove antiche tratte dalle fonti per immaginare una visita all’oracolo di Dodona nel 465 a.C. Gli utenti possono scegliere uno dei tre percorsi per incontrare altri pellegrini e ascoltare le loro storie, prima di poter porre le proprie domande all’esegeta sacro o alle sacerdotesse di Zeus.

Esther Eidinow, responsabile del progetto e docente del Dipartimento di Studi Classici e Storia antica  dell’Università di Bristol, ritiene che gli oracoli abbiano aiutato la società antica a far fronte all’incertezza e al rischio. Il progetto, aggiunge la Eidinow, si concentra sull’oracolo di Dodona perché migliaia di richieste sono giunte fino a oggi dal sito, scritte su tavolette di piombo, dimostrando che l’oracolo sia stato consultato non solo dai capi della comunità, ma anche da uomini e donne comuni, compresi gli schiavi, per trovare una soluzione all’incertezza della vita o alle relazioni con gli dei.

Durante la creazione dell’app, il team si è consultato con una serie di potenziali utenti coinvolgendoli nella progettazione e sviluppo, soprattutto con i visitatori al Bristol Museum and Art Gallery.

Epiro Dodona

Kirsten Cater del Dipartimento di Informatica della Bristol ha confermato che per creare la migliore esperienza VR abbiano coinvolto insegnanti, studenti e musei nel processo di progettazione attraverso la coproduzione, oltre a supportarli come utenti del prodotto finale. Questo approccio potrebbe avere risultati significativi per migliorare la progettazione e l’efficacia delle esperienze culturali digitali, in particolare nelle esperienze immersive, da utilizzare in contesti museali ed educativi.

Secondo Michael Proulx del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bath, questo studio creativo della storia antica, esamina l’esperienza di un oracolo e dimostra come i metodi di ricerca si stiano rivelando interessanti perché permettono di sentirsi presenti in quel luogo e in quel momento, quasi come una forma di viaggio nel tempo, per avere una comprensione più approfondita del ruolo dell’elaborazione multisensoriale della realtà virtuale reale.

La natura dell’esperienza dell’oracolo, essendo qualcosa di nuovo per le persone moderne, fornirebbe, dunque, una buona base per creare altre esperienze virtuali al di fuori della nostra vita quotidiana.

L’esperienza Virtual Reality Oracle è disponibile per il download gratuito su più piattaforme.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Virtual Reality Oracle

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