LE TEORIE SULLA DATA DEL 25 DICEMBRE, NATALE CRISTIANO
Molti Cristiani, ma non tutti, festeggiano il Natale il 25 dicembre, anche se la data di nascita di Gesù Cristo non è nota con certezza! Allora, perché è stato scelto questo giorno?
Esistono due principali teorie sul perché il Natale venga celebrato il 25 dicembre. Una, a volte chiamata “teoria della storia della religione“, suggerisce che il Natale abbia soppiantato una o più festività pagane. L’altra teoria, spesso chiamata “teoria del calcolo“, suggerisce che i primi cristiani usassero una qualche forma di calcolo per stabilire il 25 dicembre come giorno della nascita di Gesù.
In effetti, entrambe le teorie potrebbero essere vere. Secondo Philipp Nothaft, ricercatore presso l’All Souls College dell’Università di Oxford, la cui ricerca si concentra sulla storia dell’astronomia e della cronologia e che ha svolto ricerche e scritto sulla data del Natale, le due ipotesi non si escludono a vicenda.
Non è chiaro esattamente quando e perché alcuni cristiani abbiano iniziato a celebrare la nascita di Gesù Cristo il 25 dicembre ma alcune fonti indicano che nell’Impero romano il 25 dicembre si teneva una festa dedicata al dio del sole, il Sol Invictus, la sua nascita che rappresentava l’inizio di un nuovo ciclo dopo le “tenebre” del mese di novembre. In questo periodo si celebravano ache le feste dedicate a Saturno, i Saturnalia, e si suppone che i Cristiani abbiano sostituito la nascita del Sole Invitto, che illluminava con la sua rinascita trafigurante, con il Natale di Gesù Cristo.
Tuttavia, questa cosiddetta teoria della storia della religione presenta alcuni problemi: i Cristiani potrebbero aver celebrato il giorno di nascita di Gesù Cristo il 25 dicembre, prima che venisse creata la festa del Sol Invictus; Paul Bradshaw, docente emerito di teologia presso l’Università di Notre Dame, in un articolo pubblicato nel libro “The Oxford Handbook of Christmas“, della Oxford University Press nel 2020, cavalca ampiamente questa teoria.
Nothaft concorda e ritiene che molto dipende da quando il 25 dicembre divenne l’occasione per una festa romana associata al Sol Invictus: la maggior parte degli studiosi concorderebbe probabilmente sul fatto che è improbabile che ciò accada prima del 274 d.C., l’anno in cui l’imperatore Aureliano dedicò un nuovo tempio al Sol Invictus a Roma.
A oggi, sono poche le notizie di questa festa per poter fare affermazioni certe, secondo Nothaft, e resta anche da chiarire se la festa fosse abbastanza significativa da indurre i primi Cristiani a collocare la nascita di Gesù in quel giorno specifico dal significato pregnante.
David Allen, astronomo presso l’Anglo-Australian Observatory, in un articolo del 1992 pubblicato sulla rivista Archaeoastronomy, scrive che il 25 dicembre è anche “la data in cui gli osservatori dell’emisfero settentrionale sono in grado di rilevare per la prima volta il movimento verso nord del sole ” dopo il solstizio d’inverno: la rilevazione di questo movimento potrebbe spiegare perché la festa si tenesse in questa data.
L’altra teoria, osserva Bradshaw, quella del calcolo, si basa sull’idea che i primi cristiani Calcolassero la data di nascita di Gesù aggiungendo nove mesi al giorno che consideravano il suo concepimento. Una possibilità è che alcuni primi Cristiani credessero che il giorno della crocifissione di Gesù fosse il 25 marzo e aggiungessero nove mesi per arrivare al 25 dicembre. Significherebbe che i primi Cristiani consideravano la data della crocifissione di Gesù come la data del suo concepimento.
Una prova di questa ipotesi è un’iscrizione del III secolo su una statua che fornisce calcoli su quando celebrare la Pasqua e reca un’iscrizione che ricorda che Gesù fu crocifisso il 25 marzo dell’anno 29, ha scritto Bradshaw nel suo articolo. Gli studiosi tendono a pensare che Gesù, morto a 33 anni, sia nato intorno al 4 a.C… Lo studioso sottolinea che il problema con la teoria del calcolo è come non sia chiaro perché i primi Cristiani associassero il 25 marzo alla data sia della crocifissione che del concepimento di Gesù, alimentando incertezze intorno a entrambe le teorie, anche se quella del calcolo abbia un leggero vantaggio.
È possibile che entrambe le teorie siano corrette, osserva Nothaft, che propenderebbe ad accettare che la tradizione di datare la nascita di Cristo al 25 dicembre abbia radici che risalgono almeno all’inizio del III secolo e, se così fosse, una qualche versione della teoria del calcolo, insieme al simbolismo solare cristiano, offre la migliore spiegazione dell’origine di questa tradizione.
Buone feste a tutti!
Daniele Mancini
Qui ulteriori info sul Natale il 25 dicembre



Ci sono anche interessanti studi che confermerebbero la data del 25 dicembre . Ad esempio gli studi di Annie Jaubert e Shemaryahu Talmon, integrati con esegesi lucana ed i più recenti di La Greca-De Caro
Non è una prova storica, ma una ricostruzione teologico-calendaria plausibile ed affascinante https://www.iris.unisa.it/handle/11386/4680780 https://www.annalestheologici.it/article/view/3416. Alessandro Guerri
Grazie Alessandro, grazie per la segnalazione