LA CULTURA FA PAURA! ZOOMBOMBIG CONTRO GLI ARCHEO WEBINAR…

Per leggere questo articolo occorrono circa 2 minuti

In questi periodi di grandi difficoltà di comunicazione diretta e di incontri, come si dice oggi, “in presenza”, i webinar vanno di gran moda: il termine è un neologismo, viene dalla coniazione delle parole web e seminar e, tecnicamente, è un seminario o una lezione online che si può seguire comodamente da casa, dall’ufficio o da un qualsiasi PC o moderno smartphone con accesso ad internet, in un giorno e ora stabiliti.

Sono strumenti flessibili ed efficienti che, attraverso specifici software o moderne app, riescono a far interagire docenti o relatori con i partecipanti che vedono scorrere filmati, slides o documenti, dialogando sui temi presentati.

Nei giorni scorsi, un interessante webinar su temi di egittologia è stato organizzato dal team EuroTeCH-Erasmus+, il progetto europeo  che mira ad aumentare il livello delle qualifiche e potenziare le possibilità di carriera professionale degli archeologi, coordinato da Oliva Menozzi, docente di Archeologia Classica dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara.

webinar
Locandina del webinar

Il webinar, dal titolo “Il vero scavo di una falsa tomba. Risultati e prospettive della ricerca archeologica nel Cenotafio di Harwa a Luxor”, condotto da Francesco Tiradritti, egittologo e direttore della missione italiana in Egitto e Sudan di ACSES, ha subito un attacco da sedicenti hackers, fascistelli di moderna generazione senza alcun senso del rispetto nei confronti delle persone e della cultura.

Il webinar, aperto a studenti e al pubblico interessato, ha utilizzato la fallosa piattaforma Zoom che, in questo come in altri casi, ha mostrato una incredibile falla che mette a rischio tutela della privacy, sicurezza in chat e rischi di natura tecnica che potrebbero mettere a repentaglio i dati presenti sui computer degli utenti che la utilizzano. Ebbene, questi giovanotti di speranze perdute, agli inizi dell’incontro, hanno iniziato a infastidire i partecipanti, a intromettersi nella presentazione, a ingiuriare e bestemmiare, a inneggiare a personaggi politici dittatoriali dell’ultimo conflitto mondiale, a inviare video porno ai partecipanti finanche a minacciare di morte i relatori…

Un famoso personaggio pubblico li definirebbe “capre” ma sono elementi della società senza senso sociale, senza cultura e per questo la attaccano perché ignoranti e in questo stato desiderano che siano gli altri, sottovalutando che solo con il potere cultura si riescono a combattere populismi, mafie e diseguaglianze: l’ennesima bravata di soggettelli senza cervello rafforza solamente il desiderio di combattere queste forze oscure e sovversive!

Le autorità dell’università e quelle preposte ai controlli su internet sono state prontamente avvisate, la gentaglia è stata anche individuata, insignificanti ragazzini senza testa, e una denuncia sarà effettuata.

Zoom pare che stia anche ricorrendo ai ripari per sistemare il bug dello zoombombing perché sono tanti i casi di trolls e idioti del web che hanno interrotto eventi pubblici, manifestazioni e interviste con video pornografici o splatter e ingiurie ai partecipanti.

Cosa dire? Tra i prossimi articoli, sarà mostrata ai lettori di questo blog la maestosità del Cenotafio di Harwa, uno splendido luogo realizzato nella Necropoli tebana egiziana, di cui tanto è stato scritto anche qui. Un argomento, come tutti quelli di questo blog, che chi vi scrive ritiene possano riconciliare con il vero senso della conoscenza a dispetto di idioti senza senso…

 

Daniele Mancini

 

 

Ciao! Lascia un commento. Grazie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: