venerdì, 6 Febbraio 2026
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IL MERAVIGLIOSO ELMO DI RIBCHESTER, RARO ESEMPIO DI MASCHERA FACCIALE ROMANA

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Nel 1796, mentre scorrazzava nei campi dietro casa sua a Ribchester, in Inghilterra, un ragazzino si imbatté  in una cavità contenente un tesoro composta da oltre 30 manufatti metallici. L’oggetto più singolare e impressionante del tesoro era un elmo di bronzo con maschera facciale risalente all’inizio dell’Impero Romano.

L’Elmo di Ribchester entrò a far parte della collezione del The British Museum nel 1813, dove è esposto da allora. L’elmo è composto da due parti principali: una calotta decorata con una scena marziale e una maschera a forma di volto di giovane uomo. Insieme, le parti della maschera pesano 1,3 chilogrammi: è uno dei soli tre elmi con maschera facciale mai rinvenuti nella Britannia romana.

La calotta dell’elmo è riccamente decorata con una scena di apparente combattimento tra sei cavalieri e 11 fanti. Sebbene le truppe di cavalleria siano in inferiorità numerica, sembrano avere la meglio, poiché due fanti giacciono morti. Sulla calotta sono raffigurate anche due palmette che simboleggiano la vittoria, oltre a uno scudo e delle lance che simboleggiano l’armatura sottratta al nemico. I fori sulla nuca suggeriscono che un tempo all’elmo fossero attaccati dei nastri.

Sulla maschera facciale, il giovane ha un volto inespressivo e senza barba. I riccioli dei suoi capelli si trasformano in quattro teste di serpente, probabilmente un riferimento visivo al mito di Medusa e delle Gorgoni, che è stato trovato su altri equipaggiamenti militari romani. In cima ai capelli del giovane poggia un diadema a forma di “corona muralis“. Questa corona, a forma di cinta muraria, era una delle più alte forme di decorazione militare romana. Tuttavia, la maschera ha fori per occhi e narici molto piccoli, il che la rende poco pratica da indossare in combattimento.

In uno studio del 2019 pubblicato sulla rivista Arms & Armour, gli archeologi Jamie Kaminski e David Sim hanno spiegato lo scopo dell’elmo di Ribchester come equipaggiamento speciale indossato durante gli “hippika gymnasia” (tornei di cavalleria), un tipo di esercitazione militare che fungeva anche da intrattenimento per le truppe e i dignitari in visita.

Secodno i ricercatori, gli eventi includevano finte battaglie tra i cavalieri d’élite dell’unità, in cui sia gli uomini che i cavalli erano adornati con equipaggiamento sgargiante, spesso con le sembianze di Greci, Troiani e Amazzoni.

L’elmo era probabilmente conservato in una scatola o in un baule, insieme al resto dell’equipaggiamento militare, per un uso futuro o come rottame nei pressi del forte romano di Bremetennacum Veteranorum, un tempo situato nell’attuale villaggio di Ribchester. Il forte fu abbandonato alla fine del II secolo e il tesoro fu probabilmente dimenticato fino a quando un ragazzino curioso non lo riesumò 17 secoli dopo…

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Astonishing Artifacts 

 

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