I SEGRETI DEI SERVIZI IGIENICI DELLA GERUSALEMME DELL’ETA’ DEL FERRO

Per leggere questo articolo occorrono 4 minuti

Un nuovo studio dell’Università di Tel Aviv e dell‘Israel Antiquities Authority ha indagato sui resti di un ambiente adibito a servizi igienici di una ricca abitazione privata risalente a 2700 anni or sono della Gerusalemme dell’Età del Ferro: sui resti litici dell’antica toletta sono stati identificati i resti di uova di vermi intestinali che  appartengono a quattro diversi tipi di parassiti: nematodi, tenia, tricocefali e ossiuri.

L’articolo è stato recentemente pubblicato sulla rivista International Journal of Paleopathology e la scoperta è avvenuta come parte di uno scavo di archeologia preventiva realizzato dall IAA effettuato presso la passeggiata di Armon Hanatziv, a Gerusalemme

Lo studio è stato condotto da Dafna Langgut dell’Università di Tel Aviv, direttrice del Laboratorio di archeobotanica e ambienti antichi presso l’Istituto di archeologia e il Museo di storia naturale Steinhardt. La Langgut ha raccolto campioni di sedimenti da sotto la toletta di pietra, alla base del pozzo nero. Successivamente, nel suo laboratorio, ha identificato ed estratto chimicamente le uova dei parassiti, esaminandole al microscopio ottico.

Secondo la Langgut, queste sono uova, nelle condizioni speciali fornite dal pozzo nero, sono sopravvissute per quasi 2.700 anni. I vermi intestinali sono parassiti che causano sintomi come dolore addominale, nausea, diarrea e prurito. Alcuni di questi sono particolarmente pericolosi per i bambini e possono portare a malnutrizione, ritardi nello sviluppo, danni al sistema nervoso e, in casi estremi, persino la morte.

La Langgut ritiene che la malattia intestinale in quel momento potrebbe essere stata dovuta a cattive condizioni igieniche che hanno causato la contaminazione fecale del cibo e dell’acqua potabile. Oppure, potrebbe essere stato dovuto a una mancanza di consapevolezza dell’igiene, come il mancato lavaggio delle mani. Altre possibili fonti di infezione erano l’uso di feci umane per fertilizzare i raccolti dei campi e il consumo di carne bovina o suina cotta in modo improprio. In assenza di medicine, il contrasto ai vermi intestinali era difficile o impossibile e gli individui infetti avrebbero potuto soffrire dei parassiti per il resto della loro vita. Pertanto, è del tutto possibile che i risultati dello studio indichino una malattia infettiva fastidiosa e di lunga durata che avrebbe colpito l’intera popolazione.

Ya’akov Billig, il direttore degli scavi per conto della Israel Antiquities Authority, conferma che il ricco complesso oggetto degli studi risale alla metà del VII secolo a.C., lo stesso sito in cui sono stati trovati magnifici manufatti in pietra di straordinaria fattura, come capitelli in pietra decorati in stile proto-eoliano di una quantità e qualità molto raffinata realizzati in stilema architettonico e iconografico ricorrente nel Vicino Oriente già a partire dal X secolo a.C. o al VI. Adiacente al complesso, nei pressi di uno spettacolare giardino con una vista mozzafiato sulla Città di David e sul Monte del Tempio. è stato rinvenuto il pozzo nero campionato dalla Langgut.

Era ricoperto da un’installazione quadrata in pietra calcarea con un foro al centro, identificato come un foro per i servizi igienici. Per la Langgut, questa è stata un’opportunità per applicare un campo di ricerca chiamato archeoparassitologia che aveva iniziato a sviluppare nel suo laboratorio. In questo campo, i ricercatori identificano resti microscopici di uova di vermi intestinali per conoscere la storia di malattie ed epidemie. Quest’area fornisce nuove informazioni sulla salute umana, l’igiene, lo stile di vita e le condizioni igieniche.

Langgut e Billig non sono rimasti sorpresi dal recupero di una toletta nel prestigioso giardino della tenuta. I ricercatori sottolineano che i servizi igienici erano estremamente rari a quel tempo ed erano uno sorta di status symbol.

Per la Langgut, studi come questo aiutano a documentare la storia delle malattie infettive nella zona e forniscono una finestra sulla vita degli individui di quel periodo. Attualmente la Langgut conduce ulteriori analisi sui sedimenti raccolti dal pozzo nero per conoscere la dieta e le erbe medicinali utilizzate a Gerusalemme nella tarda Età del Ferro.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Università di Tel-Aviv

Parassiti intestinali

Ciao! Lascia un commento. Grazie

error: Il contenuto è protetto!!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: